Editoriale

OMOSESSUALI SÌ, MA NON ACCOPPIATI

Di Marcello Vigli | 07.04.2021


In questi giorni si è molto parlato del mondo LBGT dopo il NO alla benedizione delle coppie omosessuali. Un NO per molti cattolici inatteso e ingiustificato, per altri, cattolici e non, pienamente coerente con la “dottrina” e con gli attuali orientamenti della teologia e della stessa opinione pubblica italiana.

Il giorno 15 marzo è stato pubblicato il Responsum (la risposta) della Congregazione per la Dottrina della fede a un dubium circa la benedizione delle unioni di persone dello stesso sesso: non è lecito impartire una benedizione a relazioni o a partenariati anche stabili che implicano una prassi sessuale fuori dal matrimonio (vale a dire, fuori dell'unione indissolubile di un uomo e di una donna aperta di per sé alla trasmissione della vita), com'è il caso delle unioni tra persone dello stesso sesso". Così recita il Responsum della Congregazione.

Si contesta l’espressione "prassi sessuale", usata in questo testo, perché s’intende negare la liceità della sessualità fra persone dello stesso sesso.

Solo fra un uomo ed una e donna è consentito fare sesso, secondo la morale finora ln uso nella teologia cattolica, proprio quella che alcuni loro non accettano più. Non sono, certo, la maggioranza, ma sono in costante aumento. Molti di loro non si preoccupano di essere marginalizzati per la loro inclinazione omosessuale, altri, invece, ne fanno motivo disagio anche perché spesso impegnati nelle organizzazioni ecclesiali.

Non mancano casi di sacerdoti che benedicono in chiesa coppie di omosessuali, come il parroco di Bonassola in diocesi di La Spezia, e vescovi che non intervengono.

La gerarchia ripete, invece, la Chiesa non può benedire il peccato: esordisce così il documento della Santa Sede, datato 22 febbraio, festa della Cattedra di San Pietro, firmato dal prefetto della Cdf card. Luis F. Ladaria e dal segretario mons. Giacomo Morandi, nonché approvato da papa Francesco. L’ex Sant’Uffizio interrogato sulle coppie gay, ha così risposto mettendo, una pietra su una questione che in più parti della Chiesa è già una prassi e sulla quale, ad esempio, sta lavorando molto la Chiesa tedesca nel suo Cammino sinodale: una prospettiva che fa molta paura al Vaticano.

In verità la condanna dell’omosessualità oggi lascia margini per un’accoglienza delle persone con inclinazione omosessuale, purché accettino l’insegnamento della Chiesa nei confronti della loro condizione.

Un tentativo di contestare tale insegnamento lo ha fatto, nell’ambito delle Comunità cristiane base, la Comunità romana di San Paolo.

Per papa Francesco non è il provvedimento un successo, perché gli è stato imposto dalla Curia, ma non può certo sminuire il valore del “trionfo” del viaggio in Iraq.

Roma, 30 marzo 2021

3 commenti

Pasquale Pepe, commento di Marcello Vigli:

Il "trionfo del papa in Irak" è solo un trionfo mediatico, anche di folla, certo,ma avere in Papa in casa loro è un avvenimento "unico e storico". Per questo motivo pochi sono riusciti a rinunciare ad essere presenti. Possibile che voi cattolici, anche se veramente laici (e ci credo)non riusciate a vedere quale grande carozzone sia la Chiesa cattolica?°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° A non me non sembra un carrozzone, ma una struttura come tante altre, per di più a dimensione mondiale, con sue finalità particolari. Si può non condividerle tutte, ma non si può non riconoscere che la maggioranza sono a fin di bene, se nel fare tale “bene” si inserisce qualche ….. montone nero, il gregge non cambia. Marcello Vigli

Marta Pellegrino, risponde Marcello Vigli:

Mi viene in mente quando, crollata l'Unione Sovietica, ai preti Ulniati sposati (che come si sa erano all'interno del Cattolicesimo) venne richiesto di rinunciare al loro matrimonio. La maggior parte di loro disse che se fino ad allora si nascondevano nei confronti dell'U.S., da quel momento si sarebbero nascosti dalla Chiesa di Roma. A proposito, che fine ha fatto il clero cattolico di un paese del quale non ricordo il nome, dell'Italia del Sud al quale era concesso il matrimonio per motivi storici culturali? Si tengono e vengono tenuti nascosti come è da sempre, oppure... Cosa? --------------------------------------------------------------------------------------------------- Non conosco l’argomento proposto perciò non posso rispondere ai quesiti posti. Marcello Vigli

filippo agostini:

A me sembra che l'omosessualità che la Curia considera è una omosessualità ormai superata dalla storia e dai fatti. Il divieto ai sacramenti, o quanto meno alla benedizione ecclesiale, non fa per fortuna degli omosessuali degli scomunicati, proprio per il buon senso usato da tanto parroci e vescovi nelle pratiche comuni di culto. E' invece ormai chiaro che finché nella Chiesa cattolica albergano ancora tesi e idee così retrograde e oscurantiste, il cammino dei cattolici tutti verso una comunità veramente inclusiva non potrà mai compiersi. E gli omosessuali sapranno come vivere il loro credo e la loro sessualità secondo codici di comportamento personali e socialmente corretti. Un'altra occasione persa da una Curia sempre più arrotolata su sé stessa. Filippo Agostini