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PASTORE DELLA CHIESA CATTOLICA O CAPO DI STATO?

Di Lidia Menapace | 25.09.2015


A me non pare dubbio che Francesco nel viaggio in Usa, sia stato ricevuto e abbia parlato alle camere riunite come capo di stato. Il cerimoniale, (che in questi casi fa testo) così lo ha ricevuto e Francesco, comunque  un po' meno disinvolto del solito, ha accettato il gioco (sicuramente concordato durante  il lavoro diplomatico di preparazione della sua visita) . Se si pensa che gli Usa sono già in campagna elettorale per la nuova presidenza, la cosa é ancora  più lampante e imbarazzante.

Già nel nostro paese Francesco é citato di norma nella cronaca politica come uno dei più importanti interlocutori. E richiesto  di giustificare il suo "comunismo", invece di rinviare gli interroganti a studiare Marx e ad uscire dalla loro "cultura" intrisa di quello che un tempo si chiamava "anticomunismo viscerale", dichiara di riferirsi alla "dottrina sociale della Chiesa".

Qualcuno gli rammenti che Paolo VI ha scritto la "Octogesima adveniens"appunto nell'ottantesimo della "Rerum novarum" che inaugurò le Encicliche sociali. Nella Enciclica citata Paolo VI  abroga tale dottrina e nomina la Chiesa come Maestra di umanità e basta. Che fare?

Garbatamente opporsi al neotemporalismo di Francesco, che altrimenti continuerà  pretendendo una autorità dogmatica su una quantità  di questioni  almeno "miste" (come si diceva)  cioè aventi una dimensione laica e una religiosa, nel qual caso degli stati sovrani si consultano e trattano.  Siamo proprio a questo bivio, che mette in questione il Concordato (e l'abrogazione dell'art7cost. deve essere richiesta esplicitamente).

Ho notato che la posizione del papa a Washington è stata di schierarsi a fianco dei medici cattolici violentemente antiabortisti: é stata lasciata passare nel silenzio.

E' molto pericoloso oltre ad essere culturalmente regressivo comportarsi così.

 

Errata corrige

Confermo il giudizio meditato e non laicista, nè anticlericale sul facile entrare di papa Francesco nel campo della diretta azione politica; il suo viaggio è  certamente stato preparato dalle due diplomazie e si deve chiedere assolutamente che non diventi  un precedente, ma resti un unicum dovuto alla sua personalità.

Con queste parole alludo al pericolo che si risvegli in Italia la famosa "questione romana" che traversò tutto il Risorgimento, arrivò fino a papa Ratti, Pio XI, e trovò conclusione durante il fascismo col Concordato del 1929, la cui inclusione nell'art.7cost rende l'Italia un paese non laico.

L'immissione del trattato  nella Costituzione italiana,oltre a costituire un privilegio del Cattolicesimo rispetto a tutte le altre confessioni religiose, ha provocato una quantità di pasticci , e non sto a fare elenchi. Ma approfitto dell'occasione per dire -come da tempo faccio- che la più urgente Riforma costituzionale è di abrogare l'art.7.

Colgo anche l'occasione per correggere un refuso nel quale sono incorsa nel pezzo in questione: Paolo VI infatti nella "Octogesima adveniens" non sostiene che la Chiesa sia Maestra, bensì "esperta" di umanità. E già che ci stiamo  occupando  di un papa timido e tormentato che non fu fatto "santo subito", nè viene mai citato, voglio ricordare il suo discorso alle N.U sulla pace, nel quale corresse un motto latino rimasto vivo fino  ai nostr giorni: non "si vis pacem para bellum", bensi "si vis pacem para pacem".

 

4 commenti

Tiziana:

Sono d'accordo che la nostra Costituzione non è bellissima contemplando l'articolo 7. Trovo che comunque il papa dica cose ampiamente condivise nel mondo civile (ad esempio il rispetto per l'ambiente e l'istruzione per le bambine) e lascia intatte le questioni cosidette non negoziabili. Innegabile una maggiore educazione e uso dell'intelligenza da parte di questo ultimo papa (ad esempio il pagamento delle tasse) ma al momentodi concreto nulla si vede.

pio:

E si,Paolo VI è il vero papa della pace e del concilio. Papa volutamente rimosso, dimenticato .Pur portando il suo nome Woityla lo ha occultato, perché a Lui il Concilio ha sempre dato fastidio. Ora Francesco, papa di parole più che di fatti, non penso che ci restituirà la laicità, sottrattoci dal cattolico integralista Togliatti. E non mi sembra questa italietta capace di fare un referendum per abolire l'articolo 7. Ci possiamo lavorare però. Ci dobbiamo tentare.

m.:

non sono diventato un filo Papa, ma ho sentito il bisogno di riportare un pò di cose che Papa Francesco (Bergoglio) ha detto questi giorni nei suoi interventi. Il Lavoro, la casa e la terra, lo stop alla Pena di Morte e Fermare il commercio delle armi ed altro ancora, mi pare sia un'agenda politica molto qualificata, ma ho voluto riprenderle sopratutto perchè riempie un vuoto.......

Lidia:

Certamente, ma lo riempie da Capo di Stato, non da pastore della Chiesa, e - MA NATUIRALMENTE NESSUNO LO NOTA- APPOGGIA I MEDICI ANTIABORTISTI USA, che sono molto violenti e addirittura incendiano cliniche, feriscono medici e donne; LA MISERICORDIA CUI E' INTITOLATO IL PROSSIMO GIUBILEO, NON SI APPLICA ALLE DONNE E AI LORO DIRITTI? Ciao Lidia