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DOVE VA IL PAPA?

Di Lidia Menapace | 04.07.2013


Va a Lampedusa a portare la sua convinta solidarietà ai migranti: cosa lodevole, che avrebbe potuto fare, anzi dovuto, il vescovo della Diocesi della quale Lampedusa fa parte (e che non so quale sia) cui il papa rinvece ruba il flash. (Come vescovo di Roma? e non c'è collegialità? mah!).
Va bene naturalmente, avrà chiesto al governo italiano di predisporre tutte le misure di sicurezza ecc. dovute alla visita di un capo di stato straniero. Perchè sul territorio fuori dallo Stato  della Città del Vaticano, questo è il Papa, fino a che  c'é  il Concordato del 1929. Anzi, perché  non si sfrutta la fregola di cambiare la Costituzione, e  già che ci siamo non chiediamo di abrogarlo? Così si torna ad  essere uno stato normale, come sono sotto questo profilo USA, Germania, Austria, Francia, Inghilterra, Spagna ecc. ecc., non so  nemmeno quanti stati non abbiano  concordati con la Chiesa cattolica.
Ma ci sono alcune ghiotte notizie, di quelle di cui si ciba la nostra informazione: il papa avrebbe detto che a Lampedusa non vuole né il  ministro Alfano né i vescovi. Qui c'é qualcosa che non funziona: e come mai i giornali laici e democratici e difensori della Costituzione  come La Repubblica non hanno dei vaticanisti che dicano documentatamente  quel che ho detto io a memoria e frettolosamente? Misteri della fede, davvero!
Eppure se un capo di stato straniero  arriva in Italia,  non può portarsi  i suoi agenti segreti, dire chi gli sta antipatico del governo, ma deve attenersi alle norme del diritto internazionale  che vuole lo stato ospitante responsabile della sicurezza dell'ospite. Il papa ha fatto un sovrano pasticcio, non conosce la storia italiana  e non sa che da 150 anni pressappoco l'Italia si è costituita in stato sovrano, combattendo anche  contro lo stato della Chiesa, e che la pace è stata firmata solo nel 1929, quando in un momento nel quale il regime fascista era in difficoltà, la Chiesa gli fornì una ciambella di salvataggio col Concordato, che alla Costituente fu messo in dubbio da tutti i partiti laici, escluso il Pci, e la Dc naturalmente, anche se non tutta. Per questo ci ritroviamo l'art.7cost. che include i Trattati lateranensi rendendone impossibile l'abrogazione unilaterale.
Il papa va non si sa dove, ma sarebbe bene che studiasse un po' la situazione, perchè transeat quando esce dai suoi  confini in via della Conciliazione per andare incontro alle folle che riempiono piazza San Pietro e debordano nel territorio italiano, ma non esageri, sta avvicinandosi a questioni difficili e delicate.

3 commenti

roberto rivosecchi:

Sto vedendo la telecronaca della visita a Lampedusa: stomachevole e invadente il commento. Autentico il Papa nell'approccio agli ultimi e nella denuncia della globalizzazione della indifferenza che ci ha tolto la capacità di piangere e di patire con. Depreco la passività alle inframmettenze della religiosità curiale. Ma, di fronte al grande impatto emotivo e soprattutto a momenti di attenzione vera ai migranti che possono in qualche modo incidere sulle politiche europee, non ci si può richiamare alle sensibilità diplomatiche o alla conoscenza della storia. Difficile conoscere nel profondo il Papa, ma una cosa è certa: Bergoglio è uno che studia poco, ma lavora molto nel concreto.

Luigi:

La presenza di Papa Francesco a Lampedusa e il suo discorso sono stati splendidi: ha saputo scuotere le coscienze di tutte le persone "di buona volontà", non solo dei credenti. Ha denunciato lo scandalo del nuovo "Muro di Berlino" che attraversa il Mediterraneo e che ha causato ben 20.000 morti.Cosa che i "laici" e gli uomini di "sinistra" si son ben guardati dal denunciare in questi anni, tutti presi dai loro miserabili calcoli di tatticismo politico. Ha anche denunciato il sistema economico che sta alla base della miseria di gran parte del globo e della ricchezza ed egoismo di una minoranza che su questa ingiustizia si arricchisce: la "globalizzazione dell'indifferenza". In breve,ha mostrato di essere una guida morale per tutta l'umanità,ben oltre i fedeli della Chiesa Cattolica,che pure rappresenta un miliardo di persone. Di fronte a tutto questo,le critiche della Menapace mi sembrano poca cosa: un retaggio dell'anticlericalismo ottocentesco!

Dora Pfister:

Una notizia per la Signora Mendapace: Egregia signor Mendapace, nell suo articolo sulla visita del papa su Lampedusa c'è un errore: anche la Germania ha un concordato con il Vaticano che è valido dal Terzo Reich. È l'unico dei contratti internazionali di Hitler che oggi è ancora in vigore e contiene pesanti privilegi per la Chiesa. Cordiali saluti, Dora Pfister