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Rosario Romeo, RICHELIEU (Alle origini dell'Europa moderna); Donzelli editore

Di Redazione | 23.04.2020


Saggio storico biografico sul famoso cardinale statista seicentesco francese che ci ricorda come all'epoca erano previste “pene severe contro gli atei”.

La commistione fra Stato e Chiesa era totale: il re nominava a suo piacimento tutti i vescovi e abati in base al Concordato del 1516. Il Vaticano poteva solo verificare se il candidato aveva i requisiti canonici ma anche se non li aveva, si poteva sempre acquistare una speciale dispensa, di cui appunto fruì anche Richelieu, vescovo a soli 21 anni!

Il testo documenta i “vastissimi” possedimenti clericali francesi e le solite discriminazioni chiesastiche contro i figli cosiddetti “illegittimi”, esclusi da ogni carica civile o religiosa. In quell'epoca il tristemente noto cardinal Bellarmino (processi a Giordano Bruno e Galileo) teorizzò la dottrina politica detta “Legittimismo” a favore dei monarchi cattolici. Non poteva mancare, quando si tratta di cardinali, un presunto caso di avvelenamento fra di loro: il Richelieu fu sospettato per l' improvvisa morte del cardinal Berulle. Tra le avventure militari seicentesche dell'esercito pontificio, l'Autore segnala quella in Valtellina conclusasi con la cessione ai francesi di alcune fortezze.

Marazzani Pierino, aprile 2020

 

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