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DARWIN E LA SCIENZA: LE DIFESE HANNO RETTO?

Di Alessandro Chiometti (*) | 06.02.2018


Fino a poco tempo fa la battaglia del divulgatore scientifico sembrava destinata ad essere persa di fronte a un nuovo medioevo e un oscurantismo sempre più incombenti.

Sembrava inevitabile che in poco tempo, per la gioia postuma di Feyerabend, la scienza venisse catalogata come una delle tante spiegazioni possibili della realtà in cui viviamo, alla pari delle “altre scienze”, delle religioni e dei consigli di “mio cuggino”.

I primi segnali dell'abuso del web, infatti, non facevano presagire nulla di buono con le lauree prese all'università di You Tube e i blog ritenuti più attendibili della Bbc.

Non a caso all'inizio del nuovo millennio abbiamo avuto: un ministro dell'istruzione (si fa per dire) che voleva togliere Darwin dalle scuole; una legge che ci ha costretto a competere con gli embrioni per i nostri diritti; un vicepresidente del Cnr organizzatore di convegni antievoluzionisti, e sostenitore della natura dei terremoti come castigo divino.

Ma grazie a divulgatori come Telmo Pievani, Guido Barbujani e Piergiorgio Odifreddi, scesi in campo in difesa di Darwin; figure come Piero Angela, che si è schierato contro l'omeopatia, e le indimenticabili Rita Levi Montalcini e Margherita Hack, che hanno difeso la ricerca e la scienza fino all'ultimo respiro, oggi, forse, possiamo dire che le difese scientifiche hanno retto.

La crociata antivaccinista che ha portato la recrudescenza del morbillo nel nostro paese è stata in qualche maniera fermata (anche se qualcuno sotto le elezioni sta cercando di tirarla fuori di nuovo). In questo caso è stato l'immunologo Roberto Burioni che ci ha messo molto più che “la faccia” in un momento difficile.

I negazionisti del cambiamento climatico sono a corto di argomenti e, oltre a trovare ormai spazio solo su siti che associano i terremoti agli allineamenti Terra-Saturno-Plutone, sono messi duramente alla prova dagli ultimi quattro anni di storia del nostro pianeta. Gli anni 2014, 2015, 2017, 2016 (in ordine crescente di calore) vanno a formare, infatti, sui grafici dell'anomalia climatica, l'inizio della retta che sembra seguire le previsioni più pessimistiche. Cosa che dovrebbe consigliare a chiunque di valutare la quota altimetrica della città in cui abita e che, soprattutto, dovrebbe azzerare qualunque altro dibattito su bitcoin, hacker russi, sacchetti della spesa aumentati di due centesimi etc.

Ma sono soprattutto gli antievoluzionisti ad essere quasi del tutto scomparsi. I siti che millantavano la caduta del “dogma” darwinista nel giro di pochi anni sono spariti o non sono più aggiornati, oppure riportano notizie di “altri complotti” scientifici. L'unico a dare qualche soddisfazione (umoristicamente parlando) è Diego Fusaro che, con sprezzo del ridicolo, propone nei suoi vari blog argomenti vecchi e già smentiti. Sulla sua poi delirante associazione della Teoria dell'Evoluzione con il turbocapitalismo odierno è stato razionalmente steso un velo pietoso.

La teoria annunciata urbi et orbi (non dalla chiesa cattolica, che da sempre se ne guarda bene dall'attaccare pubblicamente Darwin perché di “caso Galileo” gliene è bastato uno, ma dai vari giornalisti che aspettano lo scoop) che pretendeva di dimostrare, grazie alla meccanica quantistica, la presenza di una “mano superiore” alla guida dell'evoluzione, è stata ridicolizzata dalla Sibe e non ne sentiremo più parlare per un pezzo. Anche se non è escluso che i suoi autori trovino fondi per proseguire la loro ricerca; del resto in Italia sovvenzioniamo anche gli studi sulle reazioni piezonucleari che (se esistessero) dovrebbero “spiegare” la Sindone di Torino... transeat.

Invece di Tom Wolfe che una mattina si è svegliato attaccando Darwin presumibilmente solo perché aveva finito la gente con cui litigare, si può solo dire che quel suo “saggio” ha lasciato tutti perplessi per la sua assoluta inconsistenza.

Insomma le difese per ora hanno retto, grazie a chi ci ha messo la faccia ed ha dimostrato che serve eccome affrontare, anche in modo brusco e combattivo, chi afferma menzogne e assurdità antiscientifiche per fini ideologici o meramente economici.

Non si deve però commettere l'errore di dire che il pericolo è passato. C'è da dibattere scientificamente e migliorare le teorie che spiegano la nostra realtà e soprattutto si deve salvaguardare la biodiversità del pianeta perché la sesta estinzione di massa procede sempre più rapidamente.

Ma la divulgazione scientifica, ormai è chiaro, in questo giocherà un ruolo determinante.

(*) Civiltà Laica

Un commento

michele:

A PROPOSITO DI OSCURANTISMO PERCHE IL FILM VAXXED DI ANDREW WAKEFIELD GLI ITALIANO NON POSSONO VEDERLO, MALGRADO RICHIESTE URLATE DA PIU PARTI?