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IN MORTE DI STEFANO RODOTÀ

Di Associazione Nazionale "Per la scuola della Repubblica" | 24.06.2017


L' Associazione Nazionale "Per la Scuola della Repubblica" si unisce al dolore di coloro che hanno avuto nel corso di questi anni il piacere e l'onore di collaborare in più occasioni  con Stefano Rodotà.

La sua morte è una perdita enorme di cui forse non ci si rende ancora ben conto.

Rodotà apparteneva a quell''esigua schiera di  personalità libere, indipendenti, ma non in senso individualistico, sempre dalla parte dei valori e dei principi che costituiscono il patrimonio delle democrazie da trasmettere alle giovani generazioni.

Lo abbiamo avuto vicino nelle battaglie in difesa della laicità della scuola, per una scuola pubblica che riconosca ed educhi alla civile convivenza, contro ogni forma di fondamentalismo, nella difesa e valorizzazione dei diritti della persona...

Caro Stefano Rodotà, eri sempre dalla parte giusta!   Per noi un punto di riferimento sicuramente insostituibile...  Ti siamo riconoscenti per la tua presenza finché ti è stato possibile, generosa e instancabile. Ci stringiamo alla tua famiglia in questo momento di profondo dolore.

2 commenti

Matteo Viviano:

Chi come me collaborò per anni con Rodotà e ne condivise la militanza nella Sinistra Indipendente non può non ricordare che nel 1984 contro il nuovo concordato del "socialista" Craxi votarono soltanto i Parlamentari di SI, PRI e PLI. I comunisti di allora, come quelli dell'art.7 della Costituzione, votarono strumentalmente a favore. Matteo Viviano

Michele Piccione:

IO DA ALLORA SMISI DI VOTARE PARTITO SOCIALISTA