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PER LIDIA MENAPACE

Di Gli amici della lista "Lidia Menapace" | 07.12.2020


Profonda tristezza: apprendo dalla TV che Lidia ci ha lasciato.

Tanti ricordi: dal Manifesto, poi il PdUP di Lucio Magri e Luciana Castellina anni ’70, alle campagne elettorali insieme per Rifondazione Comunista in Abruzzo dev’era candidata e poi eletta al Senato, tante serate a casa, aver avuto il privilegio e l’onore di grandi discussioni impegnate con lei, la creazione di questa mailing list,  nella cura e  pubblicazione in 200 con edizioni Marea e Tracce di due libri  ( “Lettere dal Palazzo” e “Un anno al Senato” ) che hanno riportato fedelmente tutti i suoi interventi qui in lista.

Ciao Lidia, grazie!

Luciano Martocchia

 

Lidia ha avuto sempre un cuore e un modo di fare da ragazza, con il piacere di condividere, di stare assieme, di lottare, che ci ha trasmesso, con una grande fede nella vita.

Ora tocca a noi.

Giorni fa, per una serie di belle coincidenze, fatte di incontri sono arrivati anche a me tre versi di una poesia di Nikos Kazantzakis, scrittore e poeta greco, che non conoscevo. Desidero che arrivino anche a voi.

La quercia chiese al mandorlo:

Parlami di Dio.

E il mandorlo fiorì.

Un caro vivo abbraccio a tutte e tutti

lidia leonelli

 

Saluto la Quercia e taccio.

Carlo Forin


Leggo ora. Lidia sospesa tra la vita e la morte ci ha lasciati. Ora la sua immagine è piena, ricca e aperta di fronte a noi. I ricordi si inseguono nella nostra mente e nei nostri cuori. Infinito il dolore di non rivederla mai più.

Antonia Sani

 

La 167 Brigata Garibaldi f.lli Biancardi, Borghetto Lodigiano è in lutto......io in particolare avendola conosciuta ...

Venne da noi in due occasioni 2015 e 2016 ...presentazione di due suoi libri pretesto per accoglierla tra noi ed avere occasione di imparare....Due giornate indimenticabili ...un dono.

Grazie Lidia

Condoglianze a tutti colore che l'hanno amata.

Manuela Composti

 

Per Lidia

Non ci lascia, se n’è andata seguendo la sua strada come sempre, a noi resta molto, per la fortuna di averla avuta vicina.

Parafrasando quello che lei ha scritto per la morte di sua madre ricordo che Lidia non è mai stata una madre simbolica o una madre badessa e nemmeno una grande madre.

Lidia è stata per tutta la vita una ragazza partigiana, una compagna ironica e acuta, una femminista senza quarti di nobiltà, una delle intelligenze politiche più prillanti di questo paese, un’attivista pacifista instancabile, una maestra straordinaria.

Una lottatrice, come diceva, ripudiando insieme alla guerra ogni metafora bellica, compresa quella di combattente, anche se lei lo era stata davvero, senza armi ma capace di portare il tritolo al caldo contro la pelle per non farlo esplodere nella guerra di liberazione dal nazifascismo.

Come direbbe lei: ho fatto la mia parte, ora tocca a voi. Ora tocca a noi.

C’eravamo fatte reciprocamente una promessa che il Covid ci impedisce di onorare, ma ne avevamo già riso insieme, e da tempo.

Con lei, ora e sempre.

Rosangela Pesenti

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