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L'UTERO È MIO E LO GESTISCO IO

Di Claudia Toscano | 09.12.2015


Eh no, care ragazze, l’utero è vostro ma lo gestiamo noi femministe storiche, che quando voi non eravate nate abbiamo combattutto per la vostra autodeterminazione, per farvi abortire in modo civile, alla luce del sole e protette dalla legge. Ora ci tocca difendervi non per interrompere una vita, ma per darla in modo corretto, senza cadere di nuovo nello sfruttamento che con noi donne è sempre in agguato…

Care amiche e simpatiche firmatarie dell’appello contro la GPA (gestazione per altri), anche la vostra ingenuità è sempre in agguato. “Se non ora quando-libere” Ma perché proprio adesso? Non è prevista nessuna modifica alla legge 40 che lo vieta, ci sono invece mobilitazioni di vario colore per ostacolare il cammino del ddl Cirinnà (l’avete letto? Parla di questo?) c’è in atto una vera truffa culturale sul gender che per fortuna ha i giorni contati da quando l’ha capito il Miur, allertato dalle migliori teste pensanti  sulla piazza. Come non vi rendete conto che vi siete schierate con Alfano e Lupi e con tutta la galassia di movimenti cattolici oltranzisti, di quelli che ce l’hanno più con questo papa che col diavolo? Da  chi è partito questo appello? Le amiche di “se non ora quando” non “libere” che dicono? Prenderanno le loro distanze come i firmatari Maraini, Gifuni, Bergamasco e vedremo ancora quanti altri ? Di tutto si puo’ e si deve discutere, ma contesto in questo caso la formula dell’appello. Come se questo fosse il solo possibile ed evidente sfruttamento della donna e non lo fosse anche l’aborto, tanto per parlare di utero. Penso che bisogna combattere ogni forma di sfruttamento, anche quello della raccolta dei pomodori che mangiamo tutti i giorni. Non è vietando il consumo di pomodori che si risolve qualcosa. C’è invece qualcosa di bello nella GPA, che non avrei capito se non fosse mi capitato in famiglia, a me femminista storica che ho visto e condiviso molte vostre battaglie e che forse avrei firmato con voi, ingenua come sono a 70 anni suonati! Ma la storia dei miei 3 stupendi nipoti mezzo americani nati con GPA e dei loro 2 genitori maschi ve la racconto un’altra volta. Spero di cuore che tutto si ridimensioni e, nel mio piccolo, che passi questa benedetta Step child adoption e che la famiglia di mio figlio, che vive nel Nord Europa, non sia spinta a restarci per questo motivo.

Claudia Toscano

Roma  viale Liegi 48 /C

13 commenti

Sandra Volpi:

L'importante è che ci sia la possibilità di scelta, che poi, la questione morale ognuno se la risolve personalmente. Non è un pericolo, ma un diritto poter scegliere se offrire il proprio corpo per una gravidanza non propria oppure no. Ed io aggiungerei anche che, facendo attenzione allo sfruttamento che deve essere sempre combattuto, perchè una donna non dovrebbe poter chiedere un compenso ecoomico? Chi lo considera immorale non lo faccia ed educhi o convinca chi ha attorno in tal senso, ma non decida per chi non lo considera un peccato.

renato pierri:

Politicamentecorretto; Il Dialogo.org; Corriere Nazionale 5 dicembre 2015 Maternità surrogata. Argomenti poco convincenti di “Senonoraquando” Nell’appello promosso da “Senonoraquando”, contro la pratica della maternità surrogata, si legge, tra l’altro: “La maternità surrogata spesso è basata sullo sfruttamento delle donne più povere. In molti casi sono i poveri ad essere costretti a vendere e i ricchi a potersi permettere di comprare. Queste transazioni inique implicano un consenso da parte di donne poco informate, o del tutto disinformate, una scarsa remunerazione, una coercizione, una insufficienza di assistenza medica nonché gravi rischi per la salute, a corto e lungo termine, delle donne che accettano la gestazione per altri”. La deduzione potrebbe essere: la maternità surrogata è cosa giusta e buona, qualora non sia basata sullo sfruttamento delle donne più povere, qualora le donne che danno il loro consenso siano ben informate, e via di seguito. Stando agli argomenti addotti, non bisognerebbe condannare la maternità surrogata, ma invocare leggi che impediscano sfruttamento, disinformazione, e via di seguito. Altrimenti sarebbe anche giusto condannare i trapianti d’organi, giacché esiste il traffico d’organi. Non capisco, poi, le persone cattoliche che si schierano contro la nascita dei bambini a seguito di maternità surrogata. La Chiesa, infatti, è persuasa che “la vita e la morte dell'uomo sono...nelle mani di Dio, in suo potere...Egli solo può dire: «Sono io che do la morte e faccio vivere»" (Evangelium vitae di Giovanni Paolo II). Tutti i bambini, quindi, dovrebbero essere un dono del Signore, e la vita “un fatto bellissimo, un prodigio sempre originale e commovente” (Paolo VI). Per i firmatari dell’appello, i bambini nati ricorrendo all’utero in affitto (sono moltissimi nel mondo), non sono un prodigio bellissimo, originale e commovente. E vuoi vedere che non è stato il buon Dio a dargli la vita, ma quel cattivone del diavolo? Renato Pierri

Tiziana:

io ho scritto questo sull'argomento https://liberelaiche.wordpress.com/2015/12/08/4758/

antonia sani:

io non capisco, prego qualcuno di rispondermi. Forse non ho adeguatamente seguito il dibattito sull'argomento e chiedo scusa, ma vorrei capire. Se la coppia omosessuale è composta da due donne, il problema non si pone, almeno in questi termini. In quel caso si tratterebbe di un figlio concepito nell'utero di una delle due. Perché non dovrebbe essere adottato,come si trattasse di un figlio nato da una precedente unione della madre? E' in questo caso prevista l'adozione come nel cosiddetto "caso limite" ( figlio di un vedovo che poi ha cambiato orientamento sessuale)? Non c'è una profonda discriminazione tra lesbiche e gay?

Anna Paola:

è suggestiva la motivazione che definisce la maternità "surrogata" un delirio di onnipotenza. confesso che un po', anzi molto, mi ha fatto riflettere. parlando in senso lato e non per quanto riguarda tale maternità che ho finito per considerare più che legittima per chi la desidera, non saprei dire se tutto ciò che è possibile sia giusto farlo. in fondo si tratta di stabilire ciò che è bene e cio' che e' male e quindi di non poterlo stabilire

Tiziana:

In genere chi vieta lo fa non perchè ha una scala di valori morale più alta, ma perchè sa che può aggirare i divieti. Lo era per l'aborto (una battaglia nobilissima vinta dalle donne) lo è per l'eutanasia ecc. Voi pensate che qualcuno di noi - intendendo noi come possessori di strmenti culturali - lasceremmo morire i nostri cari tra le pene dell'inferno? O qualche giornalista che si pone la domanda e che magari in questi giorni esalta il nobile giubileo?

vergiama:

Tiziana, stai parlando esattamente come il più fondamentalista dei bigotti: trionfalismo, giudizi senza appello su chi osa pensarla diversamente di malafede e tornaconto. E il giubileo cosa c'entra di grazia? E i fondamentalismi, tutti i fondamentalismi, si sa .....

Claudia Toscano:

Riepiloghiamo:le donne hanno il vantaggio di farsi un figlio come vogliono e gratis, a meno di non andare all'estero e servirsi di un'agenzia che recapita a domicilio la boccetta di sperma selezionato e garantito, ma il vantaggio finisce qui, poi si ritrovano ragazze-madri anche se hanno una moglie sposata all'estero, esattamente come gli uomini gay. Non c'è adozione senza matrimonio, neanche per il figlio dell'altro, finché è minorenne. I maggiorenni possono adottarsi fra loro come vogliono e molte coppie gay e lesbiche scelgono questa strana strada perché è l'unica forma di garanzia legale. Si sposano anche gay e lesbiche fra loro, per lo stesso motivo. Tornando alle madri surrogate, ascoltiamo le loro motivazioni, i loro sentimenti, espressi in un'intervista al Corriere del 7 dic. questo il link: http:/27esimaora.corriere.it/articolo/ho-messo-al-mondo-i-loro-tre-figli-e-ora-ci-sentiamo-una-famiglia/ E riflettiamo con mente pura, come sta facendo la Maraini sempre sul corriere.

Tiziana ficacci:

Dacia Maraini ha dedicato due giorni fa due pagine fitte del Corriere per spiegare che la sua firma all'appello di "se non ora quando" è stata emotiva e precipitosa

antonia sani:

ringrazio Claudia Toscano che mi ha fornito i chiarimenti che desideravo Antonia Sani

renato pierri:

Italians – Corriere della Sera; Il Dialogo.org; 20 dicembre 2015 Il Parlamento Europeo non condanna la maternità surrogata come un male in sé Il Parlamento Europeo ha detto basta alla maternità surrogata. Il paragrafo sull’argomento, è all’interno del capitolo che riguarda i Diritti delle donne e delle ragazze, e recita: «Il Parlamento Europeo condanna la pratica della surrogazione, che compromette la dignità umana della donna dal momento che il suo corpo e le sue funzioni riproduttive sono usati come una merce; ritiene che la pratica della gestazione surrogata che prevede lo sfruttamento riproduttivo e l’uso del corpo umano per un ritorno economico o di altro genere, in particolare nel caso delle donne vulnerabili nei paesi in via di sviluppo, debba essere proibita e trattata come questione urgente negli strumenti per i diritti umani». Ora, se la dignità della donna (“umana” è un pleonasmo) viene compromessa dal momento che il suo corpo e le sue funzioni riproduttive sono usati come una merce, significa che la maternità surrogata non è da condannare qualora corpo e funzioni riproduttive non siano usate come merce. E se il Parlamento Europeo ritiene che debba essere proibita e trattata come questione urgente negli strumenti per i diritti umani, la pratica che prevede lo sfruttamento riproduttivo e l’uso del corpo umano per un ritorno economico o di altro genere, significa che la gestazione surrogata non è da condannare qualora non preveda lo sfruttamento riproduttivo e l’uso del corpo umano per un ritorno economico o di altro genere. Insomma, appare chiaro che il Parlamento Europeo non condanna la maternità surrogata come un male in sé. Detto questo, serve proibire? Non sarebbe stata più utile una severa saggia regolamentazione della pratica? Renato Pierri

Tiziana:

Ci sono alcune donne (di Se non ora quando) che promuovono appelli contro la maternità surrogata * ma mai ne hanno fatti a favore delle unioni civili per tutti. Però questo appello è riuscito a increspare un po’ le acque su quelle unioni perché chi non vuole che gli omo e gli etero abbiano gli stessi diritti, ritiene che quella opzione sia per loro e per loro solo. Quindi l’appello lanciato da Snoq, oltre a mostrare un egoismo di cui non si sentiva il bisogno nel momento aspro che stiamo vivendo, ha gettato fango su chi crede che le unioni civili siano un bisogno essenziale per una società libera ordinata equa.

Maria Laura Cattinari:

Veramente fatico a comprendere come la sola idea dell'utero in affitto possa essere accettata come cosa possibile!! Posso immaginare che, vista la possibilità scientifico-tecnica di tale pratica, possa essere normata per consentirla in particolari casi. Casi certo rari, in cui un' impossibilità di concepire unita a condizioni di particolare intimità parentale o meno inducano a questo passo. Ma una madre non può diventare un' estranea solo perché il figlio che partorisce non ha i suoi geni!!! E' lei che lo ha nutrito, si spera anche con affetto, per 9 mesi!! Allora sarà giuridicamente anche lei madre di quel figlio come lo sarà la madre biologica. I genitori saranno tre con uguali diritti e il figlio sarà solo più ricco d'affetti. Solo a queste condizioni mi pare si possa accettare la gravidanza surrogata ma non come avviene oggi poiché nella stragrande maggioranza dei casi è solo un obbrobrio possibile per la miseria materiale di chi si offre e per la miseria morale di chi compra. Questo almeno fino a quando le possibilità tecnico-scientifiche non forniranno uteri meccanici.