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ATTIVITÀ ALTERNATIVA NELLA STESSA AULA DELL'IRC!

Di R. S. Risponde la Prof. Antonia Sani | 13.10.2019


Salve,
Sono la mamma di una bimba regolarmente iscritta al primo anno della scuola primaria e nella domanda d'iscrizione ho specificato che noi genitori decidiamo che la bambina non si avvalga dell'ora di religione cattolica ma l'attività alternativa proposta avviene comunque nella stessa aula in cui é in corso la lezione di religione perché la dirigente scolastica non permette che i minori svolgano l' attività alternativa fuori dalla loro aula di appartenenza. Risultato é che mia figlia presenzia e partecipa,  anche se passivamente,  alla lezione riportando a casa tutto quello che viene detto in classe dalla maestra di religione.  É corretto tutto ciò? L'ora alternativa deve obbligatoriamente essere svolta nella stessa aula in cui é in corso l'ora di religione o deve essere svolta in altro luogo?
Grazie per la vostra disponibilità.
Cordialmente
R.S.
Gentile Signora S.,
ho letto la Sua lettera inviata a Italialaica.  Sono rimasta profondamentesorpresa, dal momento che mai un caso del genere ci era capitato! L'attività indicata come "alternativa" all' irc presuppone di per sé un luogo "altro" rispetto all'aula in cui viene impartito l'irc.  Ricordo casi in cui era lo stesso insegnante di R.C. che usciva dall'aula col proprio gruppo di alunni e alunne, nel caso in cui il numero di chi si avvaleva dell'irc fosse inferiore al numero degli alunni/e che seguivano un'attività alternativa.
Era talmente chiaro che si trattava di attività che nulla avevano in comune, che nulla è stato mai sancito affinché le due attività non avvenissero nello stesso luogo.
Le consiglierei di far presente alla DS, (non so se sia il caso di fare una lettera formale), che si tratta di una scelta netta compiuta all'inizio dell'anno scolastico, e che tale scelta deve essere rispettata secondo quanto previsto nel modulo da Lei sottoscritto.
Vediamo come risponde la DS. Ha saputo di altri casi analoghi nell'Istituto? Si tratta forse della mancanza di spazi? Uno spazio che tuteli la laicità deve essere comunque assolutamente individuato.
Cordiali saluti,
Antonia Sani

Salve,
Vi aggiorno su come sta evolvendo la situazione,  in breve le insegnanti mi hanno detto che nel plesso frequentato da mia figlia l'ora alternativa viene svolta nella stessa classe dove é in corso l'ora di religione per mancanza di fondi per un'eventuale insegnante aggiuntiva, cosa riferitami dalla stessa dirigente scolastica. Per evitare scontri ed anche perché credo nell'integrazione e nella possibilità che situazioni di multiculturalismo possano essere una ricchezza per tutto il contesto classe, ho chiesto colloquio con l'insegnante di religione per poter far sì che mia figlia partecipi all'ora magari allargando lo sguardo anche al punto di vista del credo di appartenenza della bambina (in questo caso l'islam) non dando quindi i concetti teologici cattolici fondamentali per assoluti ma affiancandoli a quelli musulmani insegnando a tutto il contesto classe che esistono varie professioni religiose tutte da rispettare.
Ho richiesto il programma redatto dall'insegnante di religione sul quale segneró i punti in cui poter dare il mio contributo di ampliamento,  spero tanto questa sperimentazione vada a buon fine in questo contesto cittadino in cui sento tanto bigottismo e ignoranza.
Vi terrò sicuramente aggiornati restando aperta ad eventuali vostri consigli.
Cordialmente,
R.  S.
Gentile signora,
esistono delle incongruità in ciò che le hanno detto le insegnanti e la Dirigente scolastica, infatti la scuola non ha i fondi per una o un eventuale insegnante di sostegno per il semplice fatto che in tali casi il Ministero provvede direttamente su semplice richiesta della scuola. Si tratta quindi di una semplice inadempienza da parte della Direttrice didattica. Inoltre, per dovere di una corretta informazione, le facciamo sapere che un genitore non può dire all'insegnante che cosa deve insegnare neanche se, come pensiamo, lei abbia fatto tale richiesta con la garbatezza e lo stile che il suo scritto fanno intuire. Se l'insegnante di IRC (Insegnante di Religione Cattolica) dovessere adeguarsi alla sua richiesta di multiculturalismo religioso, probabilmente non ne avrebbe e la qualifica e potrebbe anche essere contestato per non svolgere il programma della sua materia (la religione cattolica anche se con possibilità di aperture) poichè per questa è stato assunto e stipendiato. Ma l'esperimento che lei intende compiere è troppo meritorio per non farle un plauso e tutti gli auguri del caso! Vedremo.
Ancora un chiarimento, ma se ci fosse l'insegnante di materie alternative, la Direttrice sosterrebbe che entrambe/i debbano insegnare nello stesso locale? Si tratta di una assurdità impensabile.
Se dovesse essere necessario le comunicheremo i riferimenti di legge e le modalità per una richiesta di fondi per l'insegnante di sostegno (che non sarebbe aggiuntivo, ma previsto dalla legge) richiesta che non ci risulta sia stata mai negata e di semplice esecuzione.
Auguri per tutto e, come sempre ci tenga informati.
Cordialmente,
Mirella Sartori

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