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DOVE SONO FINITI I DIRITTI CIVILI NELL’EUROPA CONTINENTALE?

Di Francesco Introzzi | 11.04.2018


Il caso della “carcerazione/scarcerazione politica” di Carles Puigdemont.

La triste ironia dello “pseudo-scarcerato” che ha il coraggio di “ringraziare” una magistratura tedesca solo “pseudo-democratica”. Un vero e proprio “ricatto politico”. Lo liberano – si fa per dire – controllato a vista e sotto pena di cauzione. Che razza di libertà è mai questa? Sinceramente, io non sono per niente tranquillo! E voi?

Incarcerare la vittima dell’aggressione è collusione con l’aggressore. Se è un governo a esercitare un’aggressione violenta “contro una persona civile”, pacifica e inoffensiva, quel governo diventa “dispotico” ed indegno quindi di governare. Oltre i Dardanelli c’è già chi vuol farci scuola di dispotismo ed è convinto di avere partita vinta.

Se questo comportamento dispotico è avallato dalla magistratura europea vuol dire che segue una “cultura giuridica” estranea ad un sistema politico civile.

La magistratura britannica e la magistratura elvetica, pur sempre magistrature europee, anche se esterne alla Unione Europea, mai si sarebbero permesse di procedere alla incarcerazione di una persona – in realtà non imputabile di alcun reato - ma solo di “libera espressione di un pensiero politico difforme” da quello sostenuto dagli esponenti del governo dello Stato, per il momento, in carica. Il referendum sull’iniziativa degli indipendentisti scozzesi è stato organizzato e gestito senza alcun problema politico e tantomeno giudiziario. Nella Spagna del governo di Mariano Rajoy lo stesso diritto politico è – palesemente e dispoticamente – negato.

Che la cancelliera tedesca abbia avallato la carcerazione “per ragioni politiche” di un civilissimo cittadino europeo non imputabile, da parte sua, della minima violenza l’ha automaticamente esposta alla responsabilità di avallare la “linea dispotica” del governo spagnolo.

Questa marcata scorrettezza – per non parlare d’altro – del governo e della magistratura tedesca, in collusione con il comportamento inammissibile del governo e della magistratura spagnola destano “assoluto sgomento” per la mancata affidabilità civile e politica dell’Unione Europea oltre che per la posizione civile e politica dell’intera Europa nel consesso mondiale delle altre nazioni.

Come possiamo, noi europei, farci baluardo mondiale dei diritti civili, della libertà personale e del progresso sociale, se siamo noi i primi a negare quegli stessi principi etici e giuridici in casa nostra?

Francesco Introzzi

Un commento

LUIGI TOSTI:

Condivido in toto. Questo episodio dimostra che la "democrazia" e il rispetto dei diritti umani non esistono né nella stragrande parte dei Paesi aderenti alla Comunità europea né nelle Istituzioni europee, Corti in testa.