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GIORNATE DELLA LAICITÀ 2017 OTTAVA EDIZIONE

Di Redazione | 01.03.2017


Reggio Emila, 21, 22, 23 aprile 2017, viale Allegri, 9. È interamente dedicata alle donne l'ottava edizione delle Giornate della laicità, il festival sui diritti civili e di libertà in programma dal 21 al 23 aprile 2017 nella sede reggiana dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

Gli incontri, incentrati sul tema “Trasformazione è donna. Pratiche, pensieri, esperienze femminili per nuovi modelli di vita e convivenza”, vedono la partecipazione di alcuni tra i più importanti intellettuali e giornalisti italiani, sociologi e filosofi oltre a docenti universitari. Tra questi Annarosa Buttarelli, Chiara Saraceno, Telmo Pievani, Simona Argentieri, Cinzia Sciuto, Marilisa D’Amico, Irene Strazzeri, Maria Novella De Luca, Monica Lanfranco, Enzo Marzo, Carlo Flamigni, Simona Maggiorelli, Jacopo Tondelli, Federico Tulli, Adele Orioli, Daniela di Carlo, Vanna Palumbo, Roberta Mineo, Angela Balzano, Nicoletta Landi, e Laura Lepetit.

Le Giornate della laicità sono promosse dall'associazione Iniziativa laica in collaborazione con Arci Reggio Emilia, Politeia, Fondazione critica liberale e ILI (Istituto laici italiani), il patrocinio del Comune di Reggio Emilia, Provincia di Reggio Emilia e Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, e il sostegno della Regione Emilia-Romagna. Il festival, inoltre, a oggi è sostenuto da Fondazione Manodori, Fondazione Reggio Tricolore, Cgil Reggio Emilia, Coopselios, Coopservice, Boorea e Montanari e Gruzza. L'edizione 2017 delle Giornate della laicità vede inoltre la mediapartnership del settimanale Left e del sito d'informazione Gli Stati generali e la collaborazione con Reggio Film Festival.

IL TEMA E IL PROGRAMMA GLI INCONTRI - La realtà quotidiana registra numerosi passi indietro su diritti civili considerati ormai acquisiti: a farne le spese sono molto spesso le donne, che una cultura spesso patriarcale e misogina relega in ruoli subalterni rispetto all'uomo. Ecco perché una discussione sulla laicità non può esimersi da una riflessione più approfondita su cosa significhi essere donne oggi, non soltanto in termini di discriminazioni, ma anche di risorse sprecate o male utilizzate. Le donne possono infatti diventare protagoniste chiave di cambiamenti radicali e di una trasformazione socio-culturale auspicata da tanti e finalizzata a superare modelli di vita funzionali ai dettati delle lobbies economico/finanziarie, per una reale applicazione dei diritti e dei principi necessari all'affermazione di una cittadinanza responsabile e autonoma.

I vari incontri in cui si articolano le Giornate della laicità partono da tematiche specifiche per allargarsi a una riflessione sull'attualità, nazionale e non solo, che affronti il tema dei diritti civili e di libertà, delle diseguaglianze e degli spazi di libertà e realizzazione di sé stesse. Tanti gli spunti, tra cui il tema del lavoro e delle diseguaglianze economiche, con Chiara Saraceno e Jacopo Tondelli, o dei diritti negati, con Marilisa D'Amico e Carlo Flamigni. Non mancherà una riflessione su Donne e laicità in Europa e nel mondo, grazie al contributo di Cinzia Sciuto, mentre Irene Strazzeri e Simona Maggiorelli affronteranno il tema della “resistenza della differenza”: Annarosa Buttarelli parlerà invece di “Spiritualità femminile senza religione”, mentre Daniela di Carlo e Enzo Marzo dialogheranno su donne e religione. Di grande attualità la lectio di Simona Argentieri su post-verità e pseudo verità, così come l'incontro con Maria Novella De Luca su donne, diritti e maternità. Tra gli incontri anche la presentazione del libro “Autobiografia di una femminista distratta” di Laura Lepetit e l'appuntamento dedicato alla scienza con Telmo Pievani su “Il maschio è inutile. Un progetto di educazione scientifica a teatro”.

Dopo l'ottimo riscontro dello scorso anno, non mancherà anche quest'anno un appuntamento specifico dedicato alla formazione dei giornalisti, con Monica Lanfranco su “Diritti delle donne e laicità: un binomio indispensabile per la democrazia”.

Il programma più dettagliatoè consultabile sul sito delle Giornate della laicità (www.giornatedellalaicita.com).

L'ingresso agli incontri è gratuito per i soci di Iniziativa laica, per i non soci sarà richiesto all'ingresso un'offerta libera.

INCONTRI DI ANTICIPAZIONE – Da febbraio ad aprile le Giornate della laicità sono state   precedute da una serie di incontri di anticipazione, a Reggio Emilia ma non solo: presentazioni di libri, incontri e approfondimenti sul tema “Trasformazione è donna”.

Accanto ai tradizionali dibattiti, inoltre, l'edizione 2017 si arricchisce di un momento più ludico in programma giovedì 20 aprile presso Hortus-Catomes Tot (via Panciroli), in cui si intrecceranno musica e convivialità sulle note di Verdiana Raw, cantautrice e performer fiorentina, cantautrice rivelazione della scena indie rock nazionale.

Di seguito il calendario degli appuntamenti delle Giornate della laicità: il calendario con tutti gli incontri completo e aggiornato è visitabile su www.giornatedellalaicita.com

VENERDì 21 APRILE

1) ORE 9.30 - SALA DI VITTORIO, CGIL REGGIO EMILIA (VIA ROMA 53)

DIRITTI DELLE DONNE E LAICITÀ: UN BINOMIO INDISPENSABILE PER LA DEMOCRAZIA

Con Monica Lanfranco ed Enzo Marzo

Corso di formazione per i giornalisti, aperto a tutti

Una società non può dirsi giusta, democratica e pacifica se la maggioranza delle persone che vi abitano o transitano in essa non ha gli stessi diritti della minoranza. La maggioranza degli esseri umani che abitano il pianeta, che è di sesso femminile, continua a non avere, in molte parti del globo, le stesse opportunità di vedere realizzati desideri, soddisfare bisogni, vivere con dignità.

L’intreccio tra visioni patriarcali, religiose, culturali causa disparità e discriminazione verso le donne solo per il fatto di essere nate nella parte sbagliata del versante umano. E molto spesso, a dare una mano ai totalitarismi, interviene in modo strumentale l’uso politico delle religioni per operare il controllo sul corpo e quindi sulle vite delle donne. La laicità è quindi uno strumento molto importante nella costruzione della democrazia, e un alleato potente per la sua conservazione. Considerare dunque i diritti delle donne come diritti umani universali, inalienabili, imprescindibili e non negoziabili, è uno dei prerequisiti per la costruzione di una solida condizione di democrazia, ricchezza e pace nel pianeta.

2) ORE 15.00 - UNIVERSITÀ, AULA 2

GIOVANI DONNE, CORPO E SALUTE: EDUCAZIONE ALLA SESSUALITÀ E  AUTODETERMINAZIONE

Seminario con Roberta Mineo e Nicoletta Landi

Parlare di educazione alla sessualità per i più giovani in Italia è spesso un tabù. Nell’affrontare la sfera della sessualità, infatti, l’approccio nazionale è quasi sempre emergenziale o di stampo sanitario, e tralascia molti aspetti fondanti dell’area affettiva, relazionale e identitaria dei più giovani. Colpa di un approccio tutt’altro che laico, che disconosce il valore della conoscenza del proprio corpo e l’importanza di riconoscere un pieno diritto all’autodeterminazione. Diversi sono in Europa gli esempi di politiche educative di avviso diverso, come nei Paesi Bassi, una realtà all’avanguardia sui temi della promozione della salute sessuale. Un buon esempio da cui partire per una discussione realmente costruttiva e aperta.

3) ORE 17.00 - UNIVERSITÀ, AULA 2

OBIEZIONE DI INCOSCIENZA

Incontro con Maria Novella de Luca e Angela Balzano

Dal 1978 sono trascorsi ormai quattro decenni ma il diritto all’autodeterminazione della donna, conseguenza della legge 194 sull’interruzione di gravidanza, sembra tutt’altro che assodato. L’Italia ha ancora una percentuale di medici obiettori di coscienza troppo alta, quasi l’80%, una delle più elevate d’Europa. In alcune regioni abortire è talvolta quasi impossibile. Di fronte a questa drammatica negazione dei diritti delle donne a potere decidere del loro corpo, della loro vita sessuale e riproduttiva, e davanti all’inattuazione sistematica di una legge dello Stato, la politica si è spesso dimostrata sorda, proseguendo in una posizione antistorica, influenzata da diktat oscurantisti. In un simile contesto, il richiamo a uno Stato laico diventa oggi più che mai necessario.

4) ORE 18.30 - UNIVERSITÀ, AULA 2

L’UGUAGLIANZA DI GENERE COME UN FATTORE INDISPENSABILE DI UNO SVILUPPO EQUO E SOSTENIBILE

Dialogo con Chiara Saraceno e Jacopo Tondelli

Vi è un nesso tra sviluppo sostenibile e uguaglianza di genere. In primo luogo si tratta di un imperativo etico: operare per l’attuazione dei diritti umani, il rispetto della dignità e lo sviluppo delle capacità delle donne in tutti i contesti, è un requisito centrale di un mondo sostenibile e giusto, che si riflette anche sulla salute e sul benessere dei bambini, perciò sulla prossima generazione di donne e uomini. La prospettiva dell’uguaglianza di genere, inoltre, aiuta a riconoscere il valore sociale di molte attività non pagate e non di mercato, realizzate prevalentemente dalle donne. Questo consente di superare una visione puramente economicista del benessere e rafforzare il bisogno di integrare la dimensione sociale nei concetti di benessere e sostenibilità. Infine, aiuta ad esplicitare, e perciò affrontare, i trade-offs e i dilemmi che si possono incontrare nel perseguire l’obiettivo dello sviluppo sostenibile.

5) ORE 21.00 - SALA GRASSELLI, CAMERA DI COMMERCIO DI REGGIO EMILIA (PIAZZA DELL VITTORIA 3)

CONTRO I FONDAMENTALISMI: LAICITÀ  E DIRITTI DELLE DONNE

Cinzia Sciuto e Adele Orioli. Intervista a cura di Jacopo Tondelli

La limitazione delle libertˆ e della capacitˆ di autodeterminazione delle donne rappresenta

da sempre un’ossessione per i fondamentalismi religiosi. Questo atteggiamento appare forte ancora oggi quando, nell’era della globalizzazione e di una sempre maggiore commistione tra popoli, anche in quelle parti di mondo che hanno vissuto negli anni Settanta una grande stagione di lotta per i diritti civili, si riaccedono dibattiti intensi come quello sul velo, aspetto simbolico di una sempre più articolata problematica. In una società cos“ complessa, la laicità dello Stato diventa l’unico presupposto per un mondo di pace, eguaglianza e giustizia per tutte e tutti.

 

SABATO 22 APRILE

6) ORE 10.00 - UNIVERSITÀ, AULA MAGNA

DONNE E RELIGIONI: SOTTOMISSIONE O LIBERO ARBITRIO?

Dialogo tra Daniela Di Carlo ed Enzo Marzo

La storia delle religioni マ stata spesso una storia pensata e declinata al maschile, poco inclusiva verso le donne. Celate dietro a ragioni di natura teologica o scritturale, le religioni hanno mantenuto in vita un pregiudizio ostile alle donne, sostenendo la loro interdizione da ruoli dai sacri uffici. Ad eccezione di alcuni casi, come quello della Chiesa Valdese o di altre chiese protestanti storiche, quest’ultime sono state spesso relegate in un ruolo subalterno e invisibile rispetto a quello degli uomini, a causa di una cultura patriarcale e spesso misogina. Per molte religioni, come quella cattolica, parlare di sacerdozio femminile è ancora un argomento tabù. Ma affrontare la tematica religiosa in un’ottica di genere potrebbe rappresentare un forte elemento di autentico rinnovamento di queste stesse religioni.

7) ORE 11.30 - UNIVERSITÀ, AULA MAGNA

LA RESISTENZA DELLA DIFFERENZA

Irene Strazzeri e Simona Maggiorelli

La crisi della modernità e del patriarcato produce infinite contraddizioni, con le quali le donne sono chiamate ogni giorno a confrontarsi e resistere. Ma parlare di resistenza significa partire dal rapporto con il suo contrario, con il potere che la definisce. Significa operare in controluce, derivare i suoi contorni man mano che si rendono visibili quelli del suo opposto, procedere evitando la critica neutra al potere in quanto istituzione e riflettere sui suoi contenuti di opposizione. Questo equivale a operare imparando a segnare positivamente la contemporaneità, mettendo in gioco il paradigma politico del prendersi cura del mondo, ridando valore a modalità importanti della socialità, come la coesistenza, l’alleanza, la responsabilità verso l’altra, l’altro, il sapere di quanto la dipendenza sia materia dell’esistenza.

8) ORE 15.30 - UNIVERSITÀ, AULA MAGNA

QUALE FUTURO PER I DIRITTI DELLE DONNE?

Dialogo con Marilisa D’Amico e Carlo Flamigni

L’Italia non brilla certo per laicità in tema di diritti delle donne: autodeterminazione del proprio corpo, democrazia paritaria, pari opportunità lavorative sono solo alcuni dei temi sui quali il nostro Paese deve ancora fare enormi passi in avanti. Si fa ancora molta fatica ad affrontare in maniera laica e autonoma – secondo Costituzione - temi e questioni che incidono sull’esistenza delle persone, sulla loro salute e sui loro progetti di vita. Sono ancora molti i nodi che legano indissolubilmente il cammino della piena realizzazione dei diritti delle donne alla confusa, e spesso insufficiente, applicazione del principio di laicità costituzionale.

9) ORE 17.00 - UNIVERSITÀ, AULA MAGNA

IL MASCHIO é INUTILE. UN PROGETTO DI EDUCAZIONE SCIENTIFICA A TEATRO

Lezione con Telmo Pievani

Telmo Pievani per l’occasione racconta il significato del suo nuovo progetto tra musica, teatro e scienza. Che cosa significa essere maschi oggi? Antiche certezze si vanno sgretolando. Nell’età della pietra, i maschi facevano i maschi e le femmine facevano le femmine, o almeno così sembra. Adesso si affaccia la novità scientifica sconcertante secondo cui, in natura, il sesso debole è proprio quello maschile. Allora i quattro uomini della Banda Osiris decidono per la prima volta di costituire un gruppo di auto-aiuto attraversando i gironi infernali della mascolinità, con il contributo di un narratore di storie, Federico Taddia, e di uno scienziato dell’evoluzione, Telmo Pievani. E’ una terapia d’urto, una catarsi. Un’analisi esilarante e spietata che si snoda tra parodie cantate pop rock e d’operetta, improbabili lezioni di anatomia, testimonianze “scientifiche” e talk show. Telmo Pievani per l’occasione racconta il significato di questo progetto tra musica, teatro e scienza.

10) ORE 18.30 - UNIVERSITÀ, AULA MAGNA

SPIRITUALITÀ FEMMINILE SENZA RELIGIONE

Annarosa Buttarelli

La ricerca delle donne più avanzata ha riscoperto le tracce di una genealogia spirituale femminile affine alla concretezza della via mistica, piuttosto che alla costruzione istituzionale della fede perseguita dalle religioni. Soprattutto le religioni monoteistiche, infatti, non si sono mostrate storicamente amiche delle donne. C’è anche da considerare la spiritualità femminile popolare che si sta intrecciando a una nuova forma teologica di tipo sapienziale e sincretica, molto lontana dall’impostazione data dalle gerarchie ecclesiastiche.

 

DOMENICA 23 APRILE

11) ORE 10.00 - UNIVERSITÀ, AULA MAGNA

ATTACCO ALL’ARTE, ATTACCO ALLE DONNE

Dialogo con Simona Maggiorelli e Cinzia Sciuto

Da sempre i fondamentalismi hanno trovato nella libertà delle donne e nella creatività dell’arte due bersagli da punire: la violenza dello stato islamico non ne è che l’ultimo esempio. C’è un filo comune che lega la barbarie di chi impone, con pratiche primitive e violente, il proprio potere sulle donne alle immagini di distruzione che provengono ogni giorno da Aleppo, alla distruzione di Palmira e dell’arte preislamica. É la bellezza negata, il nichilismo e il tentativo di sradicare qualsiasi individualismo, inteso come persona o come prodotto dell’intelletto, in nome di un’adesione totalizzante e “spersonalizzante”.

12) ORE 11.30 - UNIVERSITÀ, AULA MAGNA

“VERITÀ, POST VERITÀ E PSEUDO VERITÀ

con Simona Argentieri

La post-verità - ‘parola dell’anno’ che sarebbe più preciso definire pseudo-verità deriva da una forma obliqua del pensiero che privilegia non l’oggettività dei fatti, ma le interpretazioni della realtà che meglio si adattano ai desideri e ai pregiudizi di ciascuno, eludendo così, a livello individuale e collettivo, angosce, paure e soprattutto la fatica di mettere in discussione le proprie idee.

La falsificazione, dunque, avviene anche a danno di se stessi e ha invaso ogni ambito della convivenza civile: dalla politica alla bioetica, dalla coppia alla famiglia. Quali sono i meccanismi difensivi psicologici che determinano e poi conservano e diffondono le distorsioni del pensiero? Quali i pregiudizi attivi e passivi che riguardano l’identità di genere e intervengono sullo snodo delicatissimo del passaggio dell’informazione da esperti a professionisti della comunicazione mediatica?

13) ORE 15.00 - UNIVERSITÀ, AULA MAGNA

AUTOBIOGRAFIA DI UNA FEMMINISTA DISTRATTA

Colloquio con Laura Lepetit e Annarosa Buttarelli

Il racconto della vita e dell’opera di una donna straordinaria, Laura Lepetit, e della casa editrice da lei fondata, La Tartaruga, casa editrice che pubblicava solo donne, ma con criteri letterari, non politici, e che ha contribuito a far conoscere molte delle più grandi scrittrici del nostro tempo. Di capitolo in capitolo, Laura Lepetit costruisce con humor la sua autobiografica come una galleria di ritratti: il suo, quelli delle autrici e quelli degli amici che hanno accompagnato la storia della casa editrice, sullo sfondo di una Milano nella sua stagione piœ viva, colta, europea.

14) ORE 16.30 - UNIVERSITÀ, AULA MAGNA

L’ITALIA é UN PAESE PER DONNE?

Tavola rotonda con Vanna Palumbo, Simona Maggiorelli, Enzo Marzo, Federico Tulli

Quote rosa, rappresentanza e rappresentatività, pari opportunità. L’Italia è pronto ad essere un Paese per donne? Decenni di lotte non hanno fatto in modo che la partecipazione femminile nella vita politica e istituzionale raggiungesse livelli degni di uno stato veramente democratico. I movimenti che si sono affermati negli ultimi anni hanno avuto il merito di accrescere la consapevolezza delle donne e nella loro voglia di avere un’effettiva rappresentanza politica, istituzionale e dei corpi sociali intermedi.

Eppure è ancora evidente un deficit nella paritˆ sostanziale tra donne e uomini, molti diritti sono ancora da considerare mere aspirazioni. In questo quadro, le donne possono costituire quel veicolo di cambiamento, attrici e protagoniste della trasformazione?

 

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