Giovanni Toti è stato arrestato: ora è ai domiciliari per corruzione

L’inchiesta della Dda di Genova riguarda presunte tangenti all’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale

Giovanni Toti è stato arrestato dalla Guardia di finanza perché accusato di corruzione per l’esercizio della funzione e per atti contrari a doveri d’ufficio, nonché di corruzione elettorale. Il governatore ligure è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Nell’operazione sono state disposte misure cautelari anche per l’amministratore delegato e direttore generale della multiutility Iren Paolo Emilio Signorini, gli imprenditori Aldo e Roberto Spinelli, Mauro Vianello, Francesco Moncada e per Matteo Cozzani, capo di gabinetto del presidente della Regione. Gli altri destinatari dell’ordinanza sono Arturo Angelo Testa e Italo Maurizio Testa e Venanzio Maurici, sindacalista Cgil in pensione.

Le accuse

Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, è stato arrestato questa mattina per “corruzione per l’esercizio della funzione e per atti contrari ai doveri d’ufficio“. La Procura di Genova lo accusa di corruzione ambientale, corruzione per atti contrari a doveri d’ufficio e promesse elettorali. L’inchiesta della Dda di Genova riguarda presunte tangenti all’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale.

Toti e Signorini
Toti e Signorini – ANSA (NPK) – Italialaica.it

Nel comunicato si legge: “Posti di lavoro in cambio di preferenze in occasione delle consultazioni elettorali della Regione Liguria del 20 e 21 settembre 2020”. Matteo Cozzani, capo di gabinetto del presidente della Regione Liguria, è agli arresti domiciliari per ‘corruzione elettorale’, aggravata dall’ipotesi che il reato sia stato commesso per agevolare l’attivita dell’associazione mafiosa Cosa Nostra. Accusato della stessa aggravante mafiosa è anche Venanzio Maurici. La Cgil si dice “fortemente preoccupata per quanto sta emergendo dall’indagine della Procura che sta coinvolgendo i vertici politici della Regione ligure ai massimi livelli, il sistema della gestione portuale e alcuni operatori economici. Il sistema del quale si legge nel comunicato della Procura fa tremare i polsi per il quadro che emerge dalle prime battute dell’indagine. A questo quadro già preoccupante si aggiungerebbe anche la presenza e la permeazione di organizzazioni mafiose. E’ importante che la Magistratura vada sino in fondo e faccia chiarezza sulle responsabilità politiche e individuali e trasparenza su uno degli asset produttivi più importanti della Liguria“.

Finanziato il comitato elettorale di Toti

Aldo e Roberto Spinelli sono accusati di aver finanziato con un totale di 74.100 euro il comitato elettorale di Toti in cambio di vari provvedimenti favorevoli. Nel comunicato stampa diffuso dalla Procura di Genova si legge di “22 soggiorni di lusso a Montecarlo presso l’Hotel de Paris, per un totale di 42 notti, comprendenti anche giocate al casinò e servizi extra quali servizi in camera, massaggi e trattamenti estetici, un posto tenda nella spiaggia della struttura alberghiera durante il periodo estivo e la partecipazione ad eventi esclusivi, quali la finale del torneo internazionale di tennis “Rolex Monte Carlo Masters” o serate a tema con annesso spettacolo musicale, riservate ai clienti più importanti del Casinò di Monte Carlo per un valore complessivo superiore a 42mila euro, nonchè fiches per effettuare puntate alla Casa da Gioco di Montecarlo, una borsa Chanel (regalo destinato a terzi) e un bracciale in oro marca Cartier del valore di 7.200 euro (regalo destinato a terzi)”.

Secondo l’accusa Spinelli avrebbe offerto “un incarico con retribuzione pari a trecentomila euro l’anno una volta terminato il mandato quale presidente dell’Autorità di sistema portuale del mar Ligure Occidentale”.

Salvini ha dichiarato: “Per gli sbarchi pure io rischio la galera“. Il sindaco di Genova Bucci: “Noi andiamo avanti come al solito, ovviamente siamo garantisti”.

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