Al Festival di Locarno, davanti a un pubblico attento, l’attrice ha parlato senza giri di parole della sua carriera. Non è solo la storia scritta sulla carta a guidarla, ha detto, ma soprattutto la persona che la dirige sul set. Quel legame, delicato e fondamentale, tra interprete e regista, è spesso la chiave che decide il destino di un ruolo. E a Locarno, tempio del cinema d’autore, questa dinamica emerge con forza.
Regista prima di tutto: come si sceglie un ruolo
Il discorso è partito subito dalla cosa più importante: per lei il regista è la chiave. Non è tanto la trama a muoverla, ma la voglia di lavorare con qualcuno che abbia una visione precisa e personale. Questa fiducia nella direzione permette di affrontare qualunque ruolo con sicurezza, scoprendo nuove sfumature. Ha spiegato che a volte la sceneggiatura può sembrare semplice o poco originale, ma grazie al regista prende vita in modo unico.
Ha fatto esempi concreti di collaborazioni durature, sottolineando come la sintonia creativa aiuti a superare gli ostacoli che si incontrano sul set. Scegliere un film vuol dire scegliere anche l’atmosfera di lavoro, il modo in cui ogni scena prende forma passo dopo passo. Dietro ogni interpretazione, insomma, c’è un dialogo costante con chi dirige, e questo è per lei fondamentale.
Locarno, il festival dove si parla davvero di cinema
Il Festival di Locarno è famoso per puntare sul cinema indipendente e sulle sperimentazioni visive. Per l’attrice è il posto giusto per confrontarsi con altri artisti e professionisti. Ha spiegato come qui si respiri un’aria diversa rispetto ai circuiti più commerciali, una specie di energia che spinge a discutere a fondo delle scelte artistiche, anche quelle meno scontate.
Ha raccontato di come in eventi come questo si possa parlare direttamente con il pubblico e i critici, un’occasione che spesso manca nel lavoro quotidiano sul set. Partecipare a Locarno diventa così un momento per fare il punto sul proprio percorso e decidere i passi successivi, senza perdere di vista equilibrio e coerenza.
Collaborazione e rispetto: le basi di un buon set
Infine, si è parlato di collaborazione sul set. L’attrice ha ribadito che senza rispetto e ascolto non si va da nessuna parte in un ambiente complesso come quello del cinema. Solo così si può creare una squadra che lavora con passione ed efficacia.
Ha ricordato che molti successi nascono dal confronto aperto tra attori, registi e troupe, e ha sottolineato quanto sia importante un ambiente dove ognuno possa dire la sua senza paura. Questa atmosfera stimola la creatività e aiuta a portare sullo schermo storie vere e coinvolgenti. La scelta di registi affidabili nasce anche da questo bisogno di sicurezza e fiducia, che permette di dare il massimo.
