Notizie

Crocefisso mobile, religione cattolica stabile

Per tredici anni un docente di una scuola superiore di Terni, Franco Coppoli, ha tenuto duro resistendo all’Amministrazione scolastica, che lo aveva condannato a restare un mese senza stipendio, per aver rimosso il crocefisso dall’aula in cui insegnava. La Corte di Cassazione, che lo ha assolto, ha così sancito che il crocefisso può essere esposto nelle aule scolastiche solo allorquando la comunità scolastica valuti e decida in piena autonomia di esporlo nel rispetto e nella salvaguardia delle convinzioni di tutti, affiancando al crocefisso, in caso di richiesta, gli altri simboli delle fedi religiose presenti all’interno della comunità scolastica. All’interno di una pluralità di simboli il crocefisso non ha più un valore discriminante.

Questo significativo pronunciamento non risolve però il problema della presenza della religione cattolica nella scuola pubblica “statale” italiana: l’inserimento dell’insegnamento della religione cattolica (IRC) all’interno dell’ordinamento scolastico costituisce il vero problema.

A dire il vero, questo inserimento ha una sua storia fatta di varie tappe. Ai tempi del Concordato fascista era stato inserito con un’ora in tutti gli ordini scolastici e affidato ad insegnanti nominati dai vescovi responsabili esclusivi anche dei programmi.

Col nuovo Concordato l’Insegnamento della religione cattolica (IRC) è diventato materia curriculare con differenziazioni fra i vari ordini.

Nella scuola elementare le due ore settimanali previste, senza un programma definito, sono affidate alle stesse maestre e ai maestri che si sono dichiarati disponibili. Nella scuola media c’è un’ora sola con un programma complesso, spalmato nel corso del triennio e definito in sede ministeriale d’intesa con l’autorità ecclesiastica. Per le superiori non sono previsti programmi definiti.

Sia nella scuola media che nelle superiori, i docenti di religione cattolica sono diventati di ruolo, un ruolo molto speciale: se un/a docente della materia non intende più insegnarla ha diritto a scegliersene un’altra, per la quale sia abilitato/a, o passare alla segreteria di una scuola, anche altra, sempre con il consenso del vescovo che ne aveva consentito la nomina.

Questi aspetti rendono secondaria la soluzione della facoltatività della frequenza dell’ora di religione cattolica, mentre evidenziano lo status privilegiato della presenza della religione cattolica nella scuola pubblica.

Redazione

Recent Posts

The Strokes tornano dopo sei anni: a giugno esce il nuovo album Reality Awaits con il singolo Going Shopping

Quando “Going Shopping” ha iniziato a girare, non è passata inosservata. Quel ritmo incalzante e…

22 minuti ago

Romana Petri torna con “La Distanza di Sicurezza”: Vasco e Luciana protagonisti della saga portoghese

Lisbona fa da sfondo a una storia che si fa sempre più intensa. Vasco e…

3 ore ago

Meryl Streep e Anna Wintour insieme sulla cover di Vogue: il ritorno di Il Diavolo Veste Prada 2

A poche ore dall’uscita de Il Diavolo Veste Prada 2, l’attesa è palpabile. Miranda Preston,…

4 ore ago

Premio Costa Smeralda 2024: Emilio Isgrò vince il riconoscimento Cultura del Mediterraneo a Porto Cervo

Il 18 aprile, Porto Cervo si trasformerà in un palcoscenico di emozioni e parole. Tra…

5 ore ago

Musei Statali: +9% di Visitatori nel Weekend di Pasqua, 750mila Presenze e 82mila al Colosseo

Oltre 81 mila persone hanno varcato i tornelli del Colosseo solo nell’ultimo mese: un record…

20 ore ago

Incanti a Roma: il progetto artistico di Natalia Lombardo che trasforma il canto degli uccelli in forme uniche

Il 16 aprile Roma accende i riflettori su Natalia Lombardo, artista che intreccia tradizione e…

21 ore ago