La carenza di calcio può avere gravi ripercussioni sulla salute: ecco come riconoscerla e come intervenire per risolvere il problema.
Il nostro corpo può andare in sofferenza quando vengono a mancare gli elementi nutritivi essenziali. Solitamente le carenze più comuni sono senz’altro quelle legate al ferro, al magnesio, alla vitamina D e al calcio. La carenza di calcio è considerata una delle più pericolose, visti gli effetti estremamente negativi sulla salute.
Vi siete mai chiesti come è possibile riconoscerla? E soprattutto perché è così importante contrastarla? Il calcio è il minerale più abbondante nel nostro organismo ed è fondamentale per la salute delle ossa. Secondo il parere dei medici, bisogna correre subito ai ripari quando ci si accorge di una carenza, perché potrebbe essere molto dannosa, in particolare per le donne.
La carenza di calcio è una delle più pericolose, soprattutto per le donne. Un problema per altro facilmente riconoscibile, perché porta con sé diversi segnali che non possono essere ignorati. Tra questi troviamo senz’altro i dolori muscolari, dolori alle ossa e soprattutto l’osteoporosi.
Questi sono dunque i segnali che ci fanno capire che abbiamo una carenza di calcio, ignorata e non curata in precedenza. Ma a dare l’allarme circa la sua presenza, vi sono altri segnali di cui è bene essere a conoscenza: pelle secca, unghie fragili e perdita di capelli
La carenza di calcio è dovuta a una demineralizzazione generale dell’organismo. Il nostro corpo si avvia verso un processo acido rispetto a quello alcalino. In questo caso il nostro organismo, per poter tornare ad avere un PH alcalino nel sangue, ha bisogno di attingere calcio da altre parti e lo fa prendendolo dalle ossa e dai denti, andando così a corroderli sempre più. Per fortuna esistono diversi modi per affrontare il problema prima che sia troppo tardi.
Ovviamente, se la mancanza di calcio è minima, si può procedere alla sua assunzione o integrazione, attraverso frutta e verdura crude. Accanto a tutto ciò, c’è bisogno anche dell’assunzione di alghe, tisane e infusi freddi ed olio extravergine di oliva. Contribuisce all’assunzione del calcio anche la vitamina D, che è facilmente trovabile in cibi quali salmone, sgombro, uova, burro e così via. Se invece la mancanza di calcio è rilevante, è bene parlarne con il proprio medico di fiducia e integrare con medicinali adatti.
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