Nel frattempo, l’Unione Europea sta preparando misure più rigorose contro gli e-commerce cinesi. A fine giugno, la Commissione ha chiesto ufficialmente a Temu e Shein di fornire informazioni sulla loro conformità al Digital Services Act (DSA). Questo significa che le piattaforme devono garantire che gli utenti europei non siano soggetti a pratiche come i “dark pattern”, che possono compromettere la privacy e la sicurezza dei dati personali, inclusi i numeri delle carte di credito, senza le adeguate garanzie richieste dalle normative UE. Inoltre, deve essere facile per gli utenti segnalare in tempo reale la presenza di prodotti illegali in vendita sulle piattaforme.
Secondo gli esperti, questa richiesta di informazioni potrebbe preludere a un’indagine ufficiale da parte delle autorità dell’UE. Inoltre, è in arrivo un’altra novità: l’introduzione di dazi anche per i prodotti a basso costo, sotto i 150 euro. I tempi per l’attuazione di queste nuove tariffe non sono ancora chiari, ma si prevede che possano entrare in vigore prima di Natale, un periodo critico per il traffico cargo aereo e marittimo.
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