A meno di tre ore da Tokyo, le montagne di Dewa si ergono silenziose, avvolte da un’aura di mistero che sfugge al caos della metropoli. Qui, tra foreste fitte e sentieri antichi, la natura sembra respirare a un ritmo diverso. Il vento muove le foglie con delicatezza, mentre i pellegrini avanzano con passo misurato, immersi in un silenzio quasi sacro. Non sono molte le persone che si spingono fin qui, eppure le vette di Haguro, Gassan e Yudono custodiscono storie profonde, un patrimonio spirituale che parla del Giappone di un tempo ma anche di quello che è oggi.
Il monte Haguro, la cima più bassa tra le tre montagne sacre di Dewa, ha un’importanza spirituale che va ben oltre la sua altezza modesta. Si trova nella prefettura di Yamagata, a circa due ore e mezza da Tokyo, ed è spesso il punto di partenza per chi si mette in cammino lungo il pellegrinaggio tradizionale. La sua foresta fitta e antica è popolata da oltre duemila alberi di cedro secolare, che creano un’atmosfera quasi surreale. Il sentiero che porta al santuario principale è costeggiato da 2.446 gradini di pietra, un percorso che invita a riflettere e a purificarsi.
Il santuario di Haguro resta aperto tutto l’anno, a differenza degli altri due, accessibili solo in certi periodi. Questo lo rende il luogo ideale per un primo incontro con la spiritualità di Dewa. Nel complesso si trovano edifici storici di diversi secoli fa, con una cura particolare nel mantenere intatte le tradizionali strutture in legno. Tra gli elementi più famosi spicca il “Gojūnotō”, una pagoda a cinque piani risalente al periodo Muromachi, simbolo di quel legame tra cielo e terra tanto caro alla cultura giapponese.
Salire su Haguro significa immergersi in un’atmosfera senza tempo, dove i suoni della natura si mescolano ai rituali antichi che ancora oggi attirano credenti e appassionati. Non è solo un luogo di fede, ma anche un’occasione per capire meglio le radici culturali di una regione spesso dimenticata.
Le pendici del monte Gassan si mostrano più aspre e spettacolari. Con i suoi 1984 metri è la cima più alta delle tre montagne sacre di Dewa, ma è accessibile solo d’estate, quando la neve lascia il posto a prati, brughiere e ruscelli limpidi. La salita attraversa un paesaggio alpino che accompagna i pellegrini fino al santuario sulla vetta.
Gassan è avvolto da leggende antiche legate alla rinascita e alla trasformazione spirituale. Chi lo percorre lo fa per purificarsi e lasciarsi alle spalle il passato. Dalla cima, il santuario domina la valle, regalando una vista che spazia su gran parte della prefettura di Yamagata: un momento di pausa e riflessione in mezzo a tanta bellezza.
La flora rara e gli animali che vivono qui fanno di Gassan un vero santuario naturale, che si affianca a quello spirituale. Camminare su questo monte significa mettersi alla prova ma anche immergersi in una dimensione quasi sospesa nel tempo, dove ogni passo racconta una storia.
Le guide locali consigliano di pianificare bene l’escursione, tenendo conto del meteo e della stagione. In estate il paesaggio si accende di colori, con fiori che coprono le radure e sentieri finalmente aperti, regalando un’esperienza intensa a stretto contatto con la natura e la spiritualità di Dewa.
Il monte Yudono è considerato il più sacro tra le tre montagne di Dewa. Immerso tra rocce levigate e fitte foreste di conifere, rappresenta la tappa finale del pellegrinaggio. Qui il senso di sacralità tocca il suo punto più alto: l’accesso al santuario è permesso solo a chi ha già attraversato i primi due monti, rafforzando così il valore simbolico del cammino.
Nel santuario di Yudono si svolgono rituali di purificazione avvolti nel mistero. È vietato scattare foto o descrivere gli interni nei dettagli, una regola che fa parte della tradizione, pensata per mantenere intatto il carattere sacro e personale dell’esperienza.
La permanenza sul monte Yudono è spesso breve ma intensa. I rituali coinvolgono elementi naturali come acqua calda e vapore, da cui prende il nome “Yudono” . Sono simboli di purificazione interiore e rinascita, temi che attraversano tutto il pellegrinaggio sulle montagne sacre di Dewa.
La cultura legata a Yudono è una miscela di religione shintoista e buddismo, con credenze e pratiche che si intrecciano profondamente. Questo luogo richiama fedeli in cerca di un contatto profondo con il divino e la natura. Per chi vuole capire davvero la tradizione di Dewa, l’esperienza sul monte Yudono è la conclusione imprescindibile di un viaggio fisico e spirituale.
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