Lo Scaffale

Andrea Dilemmi (a cura di, e con un contributo di Natale Musarra), DUE CONTINENTI, QUATTRO PAESI, Carlo Aldegheri: vita di un anarchico da Verona al Brasile

Di Recensione di Pierino Marazzani | 28.04.2022


Cierre Edizioni, Sommacampagna, Verona, 2021, pagine 129, euro 12,00

Saggio storico biografico su una figura di longevo anarchico veronese (1902-1995) la cui avventurosa e travagliata vita meritava sicuramente almeno un piccolo testo apposito.

L'apparato iconografico è fatto bene e riporta la sua foto segnaletica fascista del 1934 tra i ricercati fuggiti all'estero.

Alla fine si sistemò in Brasile cui sono dedicate ampie pagine del testo con riferimenti anche a certi preti reazionari locali: “Credi davvero che non esistano preti che sognino di vedere ancora l'Inquisizione”. Tale mostruosa creazione clericale è così delineata dall'Aldegheri, i preti “crearono l'Inquisizione. Trecento anni e duecentocinquantamila morti sul rogo, è storia!”.

Del Veneto l'Aldegheri ricorda la spaventosa miseria della sua famiglia che indusse il suo disgraziato padre a fare mercimonio dei suoi 15 figli: “mio padre mi vendette ad un proprietario terriero di Udine”!? “Cedeva la prole con contratto annuale”!? “Il capo ci trattava come animali”!?

In una sua intervista afferma, come fece in parte anche Giordano Bruno, che “l'uomo nasce con l'istinto di creare un dio, non perché esista un dio, ma perché ne ha bisogno. Intellettuali o meno, tutti avranno sempre bisogno di un dio”. In realtà, studiando la storia delle missioni francescane basate sulle relazioni scritte da loro stessi, proprio in Brasile hanno constatato l'esistenza di tribù primitive prive di qualsiasi religiosità e altre con un’elaborazione di tale tipo comprendente leggende varie e sacrifici agli idoli.

Infine da segnalare la figura di sua moglie, morta a 108 anni, che condivideva le idee libertarie del marito e fece morendo una scelta cremazionista.

Pierino Marazzani, aprile 2021

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