Lo Scaffale

Angelo Antonio Cervati (introduzione di) COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ROMANA (1849)

Di Recensione di Pierino Marazzani | 19.09.2021


Il Monitore Costituzionale, Liberilibri, Macerata, 2019, pagine LXII+44, euro 15,00

Agile libretto tascabile storico-giuridico che ribadisce la totale illegalità del potere temporale papale cattolico: “Molti si chiedono se un dominio, che il fondatore di questa religione disse non essere di questo mondo, possa, da chi tutela e rappresenta gli interessi religiosi del genere umano richiedersi colle armi della violenza, spargendo fiumi di sangue, ammontando cadaveri”.

I testi e i valori costitutivi della Repubblica Romana del 1849 conservano un valore fondamentale per noi laicisti, innanzitutto per il suo carattere libero e democratico: “Non è un caso che Marx ed Engels abbiano salutato la rivoluzione romana e apprezzato il suo carattere libero e democratico”.

Si citano acuti storici che identificano nella “casta clericale” un comportamento ostile e discriminatorio verso il popolo romano per cui “tutte le classi dei cittadini non avevano che un incubo onde erano oppresse dalla casta clericale”.

Al contrario la Costituzione della Repubblica Romana fu un messaggio a tutti gli italiani affinché partecipassero attivamente al rinnovamento etico e politico della nostra nazione.

Il libro è corredato da una bibliografia di circa cento testi tra cui segnalo quelli del compianto professor Franco Della Peruta (1924-2012) su Mazzini e un testo di Nello Rosselli su Bakunin e Mazzini.

Pierino Marazzani, agosto 2021

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