Lo Scaffale

Ernesto Rossi, ABOLIRE LA GUERRA. IDEE E PROPOSTE SU GUERRA, PACE, FEDERALISMO E UNITÀ EUROPEA (a cura di Antonella Braga) Nardini Editore, Firenze, 2020, pagine 371, euro 20,00

Di Pierino Marazzani | 16.11.2020


Ottimo e approfondito saggio storico antologico in cui dagli scritti del politico, giornalista ed economista antifascista Ernesto Rossi (1897-1967) emergono frequentemente le sue note idee laiciste:

–       “i fascisti e i preti” furono pesantemente sostenuti dai “governi anglo-americani” per “mantenere o riprendere le loro posizioni di comando”. Rossi però sbagliava pensando che la sinistra democristiana fosse disposta a seguire tali forze senza opporsi, Aldo Moro e Piersanti Mattarella avrebbero pagato con la vita le loro aperture a sinistra venendo assassinati da terroristi pilotati da tali forze anticomuniste italiane ed estere. Anche De Gasperi fu bersagliato da infami calunnie di analoga matrice venendogli persino negata l'udienza papale per un suo anniversario di matrimonio (1946)

–       “non pensavo che gli anglo-americani avrebbero sostenuto la monarchia, il Vaticano e tutte le forze reazionarie. Se domani la Russia equivalesse per noi a dittatura comunista e la Inghilterra a dittatura clerico-fascista preferirei la Russia...preferisco almeno una dittatura che tenda alla eguaglianza economica” oltretutto non poteva sapere allora che gli USA avevano l'aperto sostegno della mafia siciliana in funzione anticomunista.

Tali connivenze oggi sono persino state evidenziate in documentari mandati in onda su RaiStoria e non solo di notte (1946)

–       “Invece di tenere alta la bandiera del “mondo libero”, il governo di Washington è diventato il difensore dei privilegi dei plutocrati americani e della chiesa cattolica romana e appoggia tutte le tirannidi che si mettono al suo servizio”. Così come i britannici lasciarono macellare i giacobini della Repubblica Partenopea nel 1799, allo stesso modo la CIA e la NATO lasciarono al potere le dittature clericofasciste stragiste di Spagna, Portogallo e Grecia fino agli anni '70 (1961)

–       “E per avere un saldo baluardo contro i comunisti e garantire la lealtà alla alleanza atlantica, gli americani continuano a dare quattrini ai preti, ai giornali fascisti e a tutte le forze reazionarie” con buoni risultati per loro visto che “L'Italia è l'unico paese del continente europeo, aderente alla NATO, che abbia accettato sul proprio territorio le basi per il lancio dei missili” (1961)

Le sopravvivenze clerico-fasciste, così ben documentate nella recente biografia del professor Concetto Marchesi (1878-1957) edita da Laterza, trovarono pienamente concorde Ernesto Rossi: “Ai posti di comando nella diplomazia, nell'esercito, nel giornalismo, nella scuola sono ancora tutti i vecchi fascisti. La epurazione è stata una tragica burla”. Dietro tale misfatto c'era il Vaticano e la longa manus anglo-americana la cui parola d'ordine era: sostituire i fascisti filotedeschi con fascisti filoNATO (1946).

Il testo ricorda anche “il governo dei preti” di epoca preunitaria e il suo ruolo a favore dell'assolutismo e del dominio austriaco in Italia, definito “il compiacente aiuto” senza dimenticare “il formidabile ostacolo che la chiesa stessa ha rappresentato ad ogni passo del nostro popolo verso forme di superiore civiltà” (1939).

Gli scritti di Ernesto Rossi sono pervasi da pessimismo sia per l'evoluzione del quadro politico italiano, sia per una possibile “imminente guerra contro la Russia” che per fortuna non si sono avverate (1946) anche per l'impegno di forze progressiste italiane ed estere che hanno isolato i più fanatici guerrafondai. Però ancora oggi l'Italia ospita armi atomiche sotto controllo USA e uno Stato, il Vaticano, solo apparentemente pacifista ma che in realtà spesso e volentieri agisce dietro le quinte promuovendo guerre etnico-religiose, con una politica di cinismo spregiudicato al fine di mantenere e ampliare le sue posizioni di potere (vedi ex Jugoslavia e Ruanda).

Il testo è corredato da foto di Ernesto Rossi, Indice dei Nomi e Nota bio-bibliografica. Da segnalare anche un suo ritratto dipinto di Carlo Levi (1902-1975). Lo storico Mimmo Franzinelli ne cura la Prefazione notando come “questo volume contiene assai più di quanto non promettano titolo e sottotitolo”.

Pierino Marazzani, novembre 2020

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