lo scaffale

Renato Russo, L'ECCIDIO DEGLI EVANGELICI A BARLETTA – 19 MARZO 1866, (una pagina oscura della nostra storia), Editrice Rotas, Barletta.

Di Giovanni Marazzani | 30.08.2020


Breve saggio storico, corredato da bibliografia e illustrazioni varie, su questo massacro di cinque non cattolici avvenuto a Barletta, attuale provincia di Barletta-Andria-Trani, in Puglia.

Il testo è privo di un inquadramento storico che inserisca tale piccola strage nelle numerose analoghe carneficine di matrice cattolica che hanno insanguinato l'Italia nei secoli precedenti l'Unità d'Italia, quando finalmente lo Statuto albertino del 1848, esteso poi al resto del nostro paese, garantì fnalmente una quasi totale libertà religiosa e la repressione di ogni violenza contro le minoranze fideistiche, con l'eccezione dell'Italia Meridionale dove erano ancora attivi “sacerdoti nostalgici del regime borbonico” che istigavano i fedeli all'antisemitismo specie durante la Quaresima.

Escludendo i massacri fatti da truppe militari regolarmente arruolate, come quelli fatti contro gli evangelici valdesi del Piemonte e della provincia di Cosenza nei secoli XVI e XVII, si osserva un evidente analogia con alcune stragi di ebrei e protestanti perpetrate da civili di religione cattolica avvenute in Italia tra il 1339 e il 1799 (almeno una strage in ogni secolo!):

–    a Palermo il venerdì santo del 1339 dei cattolici armati di spade irruppero nel ghetto ebraico cagionando “danni notabilissimi nelle persone” (1)

–    a Monte San Giuliano, Erice, Trapani, tumulto popolare cattolico antisemita nel 1392. Gli ebrei che rifiutano di convertirsi immediatamente “furono passati a fil di spada” (2)

–    a Noto e Modica, nel sud della Sicilia, feroce carneficina di circa mille ebrei  il 15 agosto 1475, fatta da bande di fanatici cattolici, le autorità locali impiccarono almeno sei assassini (3)

- ad Asolo, in provincia di Treviso, avvenne nel 1547 una brutale strage antisemita ad opera di un gruppo di fanatici cattolici locali. Come a Barletta si erano organizzati precedentemente, irruppero nelle case delle vittime sulla base di un elenco preciso, uccisero e rapinarono 12 ebrei e ne ferirono altri 6. Ma sugli spietati assassini si abbattè la giustizia della Repubblica di Venezia che ne condannò a morte due più pene varie minori. Alla base della strage anche “pregiudizi religiosi” (4)

–    in Valtellina nel 1620 avvenne un'altra brutale strage ad opera di un gruppo numeroso di fanatici cattolici locali. Come a Barletta si erano organizzati precedentemente, irruppero nelle case delle vittime sulla base di un elenco preciso, uccisero circa 400 evangelici luterani (vedi la voce “Sacro Macello” wikipedia)

–    a Senigallia nel 1799 avvenne l'ennesimo massacro antisemita. Bande di fanatici cattolici sanfedisti irruppero nel locale ghetto rapinando e trucidando nove uomini e tre donne anziane (5)

–    a Siena nel 1799  bande di cattolici fanatici dei “Viva Maria” guidati dal sacerdote don Giuseppe Romanelli irrompono nel ghetto uccidendo con coltelli, scannatoi e forconi dodici ebrei, tra cui una donna incinta. Pare addirittura che tre ebrei feriti furono gettati vivi in un rogo in Piazza del Campo (6)

Ritornando al testo sulla strage di Barletta del 1866: i presunti responsabili furono condannati l'anno successivo a decine di anni di carcere, tra cui un prete e un frate. Ma poi furono tutti assolti in appello! Gli atti del processo sono spariti! Un tipico caso di vicenda giudiziaria all'italiana che noi milanesi conosciamo bene!

Note : 1) A.Saccaro,Gli ebrei di Palermo, Giuntina, p. 44  2) Ibidem, pp.48-49 3) Ibidem, p.79   4) M.Osimo, Narrazione della strage compiuta nel 1547 contro gli ebrei d'Asolo, A. Forni Editore  5)Roberto G. Salvadori, 1799 gli ebrei italiani nella bufera antigiacobina, Giuntina, p.95   6) Ibidem, p. 103

www.giordanobrunomi.wordpress.com (consultate la pagina “recensioni” dotata di motore di ricerca, scarico libero)

agosto 2020

Nessun commento