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Marco Severini, IN FAVORE DELLE ITALIANE, (La legge sulla capacità giuridica della donna), Marsilio Editore, Venezia, 2019, pagine 161, euro 12,50

Di Pierino Marazzani | 13.07.2020


Saggio storico ben documentato che ci ricorda la terribile condizione di servitù in cui erano costrette a vivere le donne in tristi epoche passate. Il clero reazionario e misogino diede chiaramente una copertura teologica a tali sopraffazioni. Oltre a non avere il diritto di voto, non potere frequentare le facoltà universitarie in certi paesi europei ecc. le donne sposate non potevano intraprendere alcuna iniziativa “essenzialmente economica” senza il consenso del coniuge maschio. Pare poi che alle donne sposate che lavoravano come dipendenti sia stato imposto il versamente del loro salario al marito. Ma poco alla volta tali prevaricazioni furono giudicate obsolete, per cui fu finalmente riconosciuta la piena capacità giuridica della donna, sposata o meno, in tutti i paesi europei, in Italia nel 1919.

Il testo spiega così la questione in termini giuridici : la “ formale attestazione di naturale incapacità e di soggezione rispetto all'uomo” fu abolita su istanza anche del Ministero della Giustizia.

Un paragrafo è dedicato anche alla festa dell' 8 marzo.

 

Pierino Marazzani, giugno 2020

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