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Roberto Renzetti, STORIA LAICA DELL’ALCHIMIA. I difficili percorsi del pensiero. Dal misticismo alla scienza

Di Redazione | 07.11.2017


Formato 14x21 cm - 248 pagine - Euro 17,00

Questo lavoro vuole spiegare in modo comprensibile cos’è, come è nata e come si è sviluppata l’Alchimia.
Se l’autore facesse parte di quella scuola di pensiero che è capace di non storicizzare, evitando accuratamente di legare quanto avviene in un settore della conoscenza rispetto al tempo, alla storia, all’economia… l’impresa sarebbe facile. Si descrivono i principi base dell’alchimia, si racconta del loro sviluppo a partire da bolos di Mendes fino al momento in cui, con boyle, inizia la sua decadenza sostituita dalla scienza chimica.
Ciò che invece si propone di fare è qualcosa di non riferibile alla scuola di pensiero di cui sopra e quindi di cercare ogni possibile rapporto tra alchimia e il mondo che circonda tutta la sua storia.
Questo non è uno scritto esoterico ma una storia di una parte dell’esoterismo, componente di fondo dell’alchimia. è necessario però avvertire che il paziente lettore dovrà dimenticare il bagaglio di conoscenze che è di ognuno di noi e provare a comprendere, come si tenterà di aiutare a fare, la mente di una persona erudita che cerca di capire ciò che lo circonda a partire dalla conoscenza del mondo che si aveva nel V-IV secolo a.C. fino al XVI secolo.
Per quanto si dirà è importante iniziare a cogliere gli aspetti fondamentali delle concezioni dell’uomo e del mondo inanimato di Ippocrate (V-IV secolo a.C.) e di Empedocle (V secolo a.C.), poi ripreso da Aristotele (IV secolo a.C.).
È sulla base di queste conoscenze, che saranno sempre sullo sfondo, che ogni sviluppo del pensiero nell’epoca indicata si fonderà.

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