Rassegna stampa

CHARLIE HEBDO: UN ALTRO INFAME ASSASSINIO

Di Vincenzo Cottinelli | 24.10.2020


Parigi. Un insegnante di storia e educazione civica insegna i principi della libertà di opinione e della laicità: fra l’altro mostra le vignette di Charlie Hebdo che nel gennaio del 2015 costarono il massacro della redazione e nel successivo novembre l’uccisione di quasi cento persone nelle stragi dei terroristi islamici (è ora in corso il processo a complici e fiancheggiatori). L’insegnante aveva prima avvertito gli allievi islamici che potevano uscire se temevano di essere disturbati dalle immagini. Uno di questi informava la famiglia che protestava e denunciava l’insegnante. La direttrice non cedeva alle pressioni e alle minacce. Qualche giorno dopo, il barbaro truculento omicidio da parte di un giovane dichiaratamente integralista islamico. Decapitare un insegnante perché, nel quadro delle leggi vigenti nel paese, insegnava agli studenti la libertà di parola, la libertà di credere e di non credere, è un atto di violenza oscurantista non solo contro i fondamenti illuministici della Repubblica francese, ma contro la civiltà umana e contro la funzione libera dell’insegnamento. Non ci sono parole bastanti per condannare.

Io posso solo dare una piccola testimonianza fotografica con l’immagine (da me censurata per il pericolo grave di violenze ai loro danni) di due cittadini di Parigi, che il 10 novembre 2011 in una via del VI Arrondissement, distribuiscono Charlie Hebdo per solidarietà, dopo l’attentato del 1° novembre che distrusse la redazione con lancio di bottiglie molotov. È una guerra continua, che qualche sciagurato - anche nella sinistra sedicente laica - addebita alla tenacia della rivista nel difendere il proprio ruolo laico, anti religioso, satirico, blasfemo: ignorando il dato che la libertà di espressione è unica e indivisibile e che, qualunque sia il contenuto delle opinioni espresse, chi dissente può astenersi dal recepirle, se vuole può discuterle o, se offensive, può ricorrere ai mezzi legali per contestarle. Ma la vita umana è sacra (a quanto pare lo dice anche il Corano) e chi invoca il suo dio per ammazzare è e rimane solo un fanatico assassino, un fascista.

Nessun commento