rassegna stampa

30-01-2013, Dino Martirano, NAPOLITANO: IL FASCISMO FU INFAME VIGILARE CONTRO OGNI REVISIONISMO, Corriere della Sera

Di Redazione | 29.01.2013


Renzo Gattegna, presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane, parla nel Salone dei
corazzieri con voce a tratti rotta dall'emozione: «Grazie, signor presidente per aver conferito
solennità alla Giornata della memoria. Qui, nella casa di tutti gli italiani...».
Al Quirinale — in questa giornata del ricordo istituita nel 2000 che, quest'anno, coincide con il 70°
anniversario della rivolta del ghetto di Varsavia contro i nazisti — sono presenti i superstiti dei
campi di concentramento, gli ex deportati dell'Aned con il fazzoletto a righe bianco-celeste, e i
ragazzi delle scuole superiori di ritorno dai viaggi di istruzione ad Auschwitz e a Birkenau. Uno
dopo l'altro parlano Luca, Leonardo, Iacopo che raccontano ciò che hanno visto con i loro occhi
oltre quella cancellata con la scritta Arbeit Macht Frei («Il lavoro rende liberi») che ancora
ammonisce l'umanità nella pianura polacca. Al Quirinale, scorrono le immagini di «In darkness»
(film sugli ebrei di Varsavia sopravvissuti nelle fogne della città) e si levano anche le note di una
indimenticabile canzone di Francesco Guccini.
Il capo dello Stato — che questa Giornata della memoria ha reso solenne fin dall'inizio del suo
settennato — prende la parola e rivendica il lungo lavoro svolto dal Quirinale: «Nel Paese c'è la
consapevolezza dell'aberrazione introdotta dal fascismo con l'antisemitismo e dell'infamia delle
leggi razziali». Giorgio Napolitano si rivolge alle autorità — in prima fila ci sono Renato Schifani,
Gianfranco Fini, Mario Monti, i ministri Paola Severino e Francesco Profumo — e ringrazia il
direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli «per aver presentato l'appena aperto
Memoriale della Shoa presso il binario 21 della Stazione Centrale di Milano, la cui visita, qualche
anno fa, mi è rimasta fortemente impressa».
Le parole di Napolitano, che arrivano dopo l'infelice uscita di Silvio Berlusconi sul fascismo che ha
fatto anche cose buone, non lasciano spazio alle zone grigie: «C'è la necessità di tenere alta la
guardia, di vigilare e reagire contro persistenti e nuove insidie di negazionismo e revisionismo
magari canalizzate dalla rete».
Il presidente della Repubblica — che fa un accenno anche alla persecuzione razziale subita da Rita
Levi-Montalcini ad opera del fascismo — dice di essere preoccupato. E parla di «miserabile
paccottiglia ideologica apertamente neonazista che circola tra i giovanissimi». Poi cita il pericolo
del «fondersi di violenze di diversa matrice», il «fanatismo calcistico» e «il razzismo ancora una
volta innanzitutto antiebraico». Napolitano ricorda anche l'inchiesta della Procura di Napoli su una
formazione neofascista che vaneggiava di rapinare un orefice ebreo e di violentare una ragazza
ebrea: «Mostruosità anche se solo enunciate, che sollecitano la più dura risposta dello Stato e la più
forte mobilitazione di energie nelle scuole, nella politica, nell'informazione a sostegno degli ideali
democratici».
In questa Giornata della memoria, c'è anche un'iniziativa dell'Anpi (partigiani d'Italia) che chiede ai
governi italiano e tedesco atti concreti di riparazione per le vittime delle stragi nazifasciste.

Nessun commento