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LE RELIGIONI TIRATE IN BALLO COME ELEMENTO IDENTITARIO?

Di Ileana Montini | 18.12.2019


Quello che non mi è chiaro della simpatica ragazza nel video è: perché se tu sei fiera di essere islamica, io non posso esserlo di dirmi cristiana?” Così ha replicato La leader di Fratelli d'Italia a Nibras, figlia di palestinesi che dal palco delle Sardine a piazza San Giovanni a Roma  (14.12) ha gridato di essere donna e musulmana, in risposta proprio a Giorgia Meloni, che nella stessa piazza il 19 ottobre aveva affermato di essere una donna, una madre e una cristiana. Dal palco anti sovranista del movimento delle Sardine, è partita una gara sovranista? Le religioni tirate in ballo come elemento identitario? Sì, se  leggiamo attentamente il saggio di Olivier Roy ( L'Europa è ancora cristiana? Cosa resta delle nostre radici religiose, ed. Feltrinelli,2019) , il cristianesimo in una Europa secolarizzata è diventato un marcatore identitario, soprattutto in contrapposizione all'uso che della religione fa l'Islam dell'emigrazione. Su Fb un gruppo  musulmano riporta la reazione della Meloni alla giovane sardina di origine palestinese, accusandola di dirsi cristiana ma di non esserlo nella pratica.  Ma  la Meloni -come Matteo Salvini- non sono interessati a praticare la fede religiosa cristiana:  intendono  piuttosto usare politicamente  l'appartenenza europea alla storia cristiana . Olivier infatti scrive che: "Il cristianesimo dunque non è più una religione, ma un'identità"

Gli europei si dicono cristiani, ovvero  il cristianesimo rappresenta un riferimento identitario. Olivier è ancora più preciso: "Il cristianesimo dunque non è più una religione, ma un'identità".  L'identità cristiana dell' Europa  "si esprime essenzialmente attraverso la trasformazione dei simboli religiosi  cristiani (la croce, il campanile, il presepe ecc. in marcatori culturali identitari, che non sono associati a una pratica religiosa..."

In Europa il forte legame tra immigrazione e Islam "ha determinato la comparsa, a partire dalla fine degli anni novanta del secolo scorso, di partiti populisti sui generis, senza origini fasciste e costruiti unicamenmte sull'opposizione all'immigrazione e all'islam...". Secondo lo studioso i populisti esibiscono i simboli culturali del cristianesimo  "per respingere meglio quello che definiscono l'islamizzazione dello spazio pubblico", anche perchè l'Islam  ha reintrodotto "la sfera confessionale nello spazio pubblico, incarnando un dinamismo religioso, e chiede alle autorità di tenere conto della fede di un credente che non si nasconde. Al tempo stesso, la crescita dell'islam in Europa riapre, ovviamente, la questione dell'identità cristiana del continente e, soprattutto, l'Islam rappresenta un serio antagonista nella sua riconquista spirituale." Tutto qui. L' orgogliosa rivendicazione di appartenenza religiosa della giovane musulmana , in una piazza secolarizzata , è  stata molto di più che una semplice linguistica contrapposizione alla Meloni  cristiana.

Su Fb un'italiana "ritornata" spiega che Nibras ha fatto bene a rivendicare il "giusto spazio per l'Islam", anche perchè l'Islam "è uno stile di vita". Infatti: l'Islam  neo traduzionalista maggioritario tra gli immigrati, non ammette la separazione laica tra stato e religione. L'Islam pretende di dettare, determinare, controllare le leggi in quanto "unica vera religione della  fitra"; al massimo si possono   osservare le leggi dello stato di emigrazione (se non in contrasto con la Sharia), e  via, via chiedendo concessioni  in nome della libertà di culto. Soprattutto nell'ambito del diritto di famiglia. Dunque, la dichiarazione ad alta voce di Nibras è stato un contro canto sulla stessa lunghezza d'onda dei sovranisti, di cui nè gli inventori delle Sardine, nè la sinistra in genere si rende conto. A sinistra si concede ai musulmani di rivendicare ciò che, a suo tempo, veniva negato ai cattolici. E forse ancora, perchè quando la Chiesa alza la voce per difendere "i valori non negoziabili" , apriti cielo! Cioè, si fa notare l'ingerenza, la negazione insomma della laicità.

14 commenti

Mansur Cristian Farano :

Mi chiamo Mansur Cristian Farano, sono un italiano convertito all'Islam, mi chiedo francamente del perché di questa assura polemica e di questo assurdo ostracismo verso questa donna musulmana che da un palco ha parlato.Signora Montini ,credo che magari si possa discutere delle parole della ragazza etc ,ma queste polemiche stanno assumendo il tono di una polemica anticlericale e giacobina.Mi ricordo, personalmente,di una polemica anni fa contro una giornalista rai che indossava un crocifisso durante le dirette, personalmente, mi schierai ,e mi schiero per la libertà di questa giornalista ,di indossare il crocifisso.Non viviamo fortunatamente in una teocrazia, ma neppure in un regime di ateismo di stato,non so dunque, che cosa intendiate e intenda per laicità,nel mio piccolo vedo una sua ossessione e non solo sua,un ostracismo che non ha niente di liberale,esiste una libertà di culto che la Costituzione riconosce ,ma certi giacobini illiberali no!

Mansur Cristian Farano :

Ah per sua informazione, e mon dico bugie ,può verificare lei stessa, hijab ad esempio in Scozia fa parte della tenuta delle polizziotte,mentre qui state facendo questo bordello immenso per un pezzo di stoffa in testa ,anche in Canada esiste un provvedimento simile.....una domanda, il turbante sikh,non è un problema vero???o la Kippah ebraica, ma hijab si ....francamente noto solo ,forse sono strabico ,un certo anticlericalismo antimusulmani,la polemica contro la ragazza è assurda,non so ,vuole proporre le catacombe per i musulmani????Può citare tutti gli studiosi che vuole, a supporto della sua tesi ,ma resta la polemica assurda contro questa ragazza, il tutto per un pezzo di stoffa in testa....

Mansur Cristian Farano :

Mi dica ,a sinistra si concede ai musulmani ciò che sarebbe stato negato ai cristiani, mi dica per essere un buon di sinistra, bisogna piglare a calci la ragazza????Non doveva parlare,????O Io ,votante a sinistra, ripeto,ho trovato ingiusto attacco a quella giornalista rai che port il crocifisso,trovai illiberali simili attacchi,come ,secondo me, c'è tanto di illiberale negli attacchi a questa ragazza,per cosa???per il velo???perché ha risposto al razzismo della Meloni fortemente islamofoba???Doveva tacere???o per lei ,signora Montini ,dovevano zittirla???A sinistra si devono zittire le donne velate????Non devono avere spazi pubblici???.dobbiamo incatenarle nel privato????Se hanno hijab ,vanno allonranate????In Scozia poliziotte con Hijab ,qui il bordello per nulla, polemiche degne della migliore eloquenza islamofoba alla Meloni ,ma non vi pare di stare esagerando con queste assurdità????E voi sareste i liberali????Voi????

Martina Franca:

Il Signor Nasur ha ragione, l'Italia non è un Paese ateo, è però (anzi dovrebbe essere)un Paese areligioso, il che significa che ciascuno è libero di professare la fede nella quale crede, o crede di credere (mi riferisco alla maggior parte dei cattolici italiani, gli altri non so), oppure di essere ateo agnostico, razionalista e via dicendo, Ma proprio questa libertà concede a tutti la possibilità di critica o di disappunto, proprio come Lei sta facendo nei confronti della Signora Montini. Da quello che leggo nell'articolo non esiste da parte sua (di molti altri purtroppo invece sono anche qui d'accordo con Lei) nessun attacco alle signore islamiche, bensì una osservazione sull'abbigliamento usato come idwentità di Fede o di appartenenza ad una cultura. Perchè dovrebbe esserle proibito di farlo? Per quanto riguarda i Sik, coloro che indossano la kippar, ha ragione nel confrontare i diversi atteggiament9i nei confronti del loro vestire (sempre puntualizza<ndo che non lo fa la Montini, ma che lei parla d'altro) credo che sia perchè siamo in una realtà ancora maschiliasta. Perrò, sarebbe iteressante sapere perchè gli uomini musulmani in Italia non hanno bisogno di indossare qualche cosa che li contraddistingua come è oer le donne. Io sono anche del parere che la pratica della circoncisione effettuata anche a coloro che non hanno problemi risolvibili solo con tale mezzo sia meno cruenta, ma altrettanto criticabile come le mutilazioni genitali femminili. E perchè non dovrei essere libera di esprimere la mia opinione in merito? Forse qualcuno si sentià attaccato od offeso, ma io impedisco loro di farlo. Per le donne no, mi sento di dover lottare per impedire tale pratica contro le donne.

martina franca 2:

Per quanto riguRDA IL CROCIFISSO ESPOSTO CON OSTENTAZIONE attorno al collo perchè non dovremmo avere la possibilità di criticarlo? Se chi lo indossa ritiene che debba farlo lo faccia. Credo però chechi sia veramente cristiano non abbia tale necessità. Conosco, con molto piacere, delle suore cattoliche che operano instancabilmente e che non usano più il velo e la tonaca ed il crocifisso lo tengono nel cuore e nel cervello. Vede, Lei non ha parlato del velo delle suore! Eppure si può criticare anche quello, perchè no? Comunque ognuno in un paese "laico" nel vero significato del termine ognuno indossi quello che vuole purchè sia rixonoscibile. Mi viene in mente un parroco cattolico che vedendo una signora col crocifisso che arrivava fino al seno, disse: "Come vorrei esere al posto di quel crocifisso". Invece mi permetta di raccontarle di una mia amica chr al mio "sei cattolicissima !" mi rispose: "no è di moda!".

martina franca 3:

signor Mansur, ha letto a proposito di clercalismo l'editorale di Tempestni? Ha commenti da fare? stia tranquillo, la critica, anche aggressiva, può far male, ma è permessa. Lei lo sa, l'ha fatto già con la signora Montini.

Entonio Mirabelli:

Ma l'Italiano conbvertito all'Islam ha letto l'articolo della Montini? Dove ha scritto che la giovaNE HA SBAGLIATO? dOVE HA SCRITTO CHE CE L'HA CON LEI? pIUTTOSTO è CRITICA NEI CONFRONTI DELLA LIDER DI ESTREMA DESTRA! pERCHè NON SI PUò DIRE, SENZA ESSERE FORTEMENTE CRITICATI, CHE LE RELIGIONI HANNO PRESO IL POSTO DELL'IDENTIA?

Montini ileana:

il mio articolo non esprime alcun parere a favore o contro ijab ,croci al collo ecc.. É un'analisi sociologica sul fenomeno del sovranismoin Italia e in Europa, rispetto ai simboli religiosi per usare la religione cristiana in modo identitario,non in ordine alla fede praticata. E,dunque,come la giovane italo/palestinese abbia vantato il suo essere musulmana in opposizione all'uso dell'appartenenza cristiana da parte di leader politici. Ho anche spiegato come le ricerche dimostrano la richiesta di riconoscimenti di spazi sharaitici legislativi da l'arte del neo tradizionalismo ,maggioritario, islamico in Ue.Nulla di piú

Mansur Cristian Farano :

Signora Martina Franca, non da uomo o da musulmano etc difendo hijab ,foss pure il più feroce degli atei ,difenderei il diritto a portare dei simboli religiosi, novi attaccate al fatto delle critiche o no ,potete farle,e può farle come vuole, chi le ha detto niente????ma difendo a spada tratta il diritto, per chi lo voglia ,di portare simboli religiosi

Mansur Cristian Farano :

Mettiamola così, (e non metto minimamente in discussione il diritto di critica,e diciamo che ho capito male articolo e le"interessate attenzioni alla ragazza con hijab "),signora Montini ,faccia raccolta di firme anti hijab ,se è questo che si vuole,se vince la sua proibizione ,allora le donne musulmane, dovranno abbandonarlo,fino a quel momento,le donne musulmane interessate a farlo ,possono portarlo,tutto qui....qualcuno parla di legittime critiche, nessuno vi impedisce di farle,io francamente ci vedo un ostracismo, rivolto alle sole donne musulmane, altro che critica....ma vi faccio notare ,che mentre qui ,apertamente dibattete per un pezzo di stoffa in testa,in paesi come Inghilterra e Canada esistono provvedimenti atti a fare indossare alle donne musulmane in polizia ,hijab come parte della divisa di lavoro, a me personalmente interessa se queste donne possano lavorare,studiare ,vivere liberamente con o senza hijab ,invece noto che qui si attacca pure per un pezzo di stoffa in testa e magari se si controbatte, magari pur sbagliando ,qualcuno fa offeso, perché ritiene che si voglia impedire il dibattito, personalmente e rispondo a tutti voi ,io seguo il sufismo, la via mistica della fede musulmana che parla anche di interiorizzare i simboli religiosi,ma lascio la libertà a tutti,qui vedo diversamente tra attacchi e critiche...vabbè sarò io che non capisco, ribadisco sikh e ebrei portano simboli, ma non vedo casini similari e uguali

Mansur Cristian Farano :

Signora Montini ,ribadendo la mia ostilità a opposti identitarismi,anzi auspicando che identitarismi sono nocivi,non posso però, sempre che siano nel rispetto delle leggi,che difendere magari le esigenze di voler indossare un Hijab ,per chi lo voglia e sia interessato, come parte della propria fede e vissuto, senza volerci vedere per forza ,desideri muscolari di esibizioni,appunto fede praticata ,magari per un Hijab per chi lo voglia,poi credo che la ragazza, seppur erroneamente, abbia solo voluto rispondere ad ina certa islamofobia della Meloni,certo,io lo avrei fatto diversamente,ma non è il caso di osteggiare così tanto per un hijab o per una voglia di seguire la fede,tutto qua,non identitarismi,mi interessa vivere tranquillamente la fede,per questo trovo ,ossessivo il dibattito su hijab da una parte e dall'altra,poi nessuna censura ,ma difesa di una ragazza poco più che 20enne,se ho ecceduto nell'ardore,me ne scuso ,semplicemente difendo quella libertà si libertà

michele:

LA SEPARAZIONE FRA POTERE CIVILE (STATO) E POTERE RELIGIOSO, DI TUTTE LE RELIGIONI, E' L'OSSATURA DELLA CIVILTA' OCCIDENTALE. CIO' NASCE DALLE RIVOLUZIONI ( FRANCESE E AMERICANA) DEL SETTECENTO CHE FINALMENTE STABILISCONO LA DIVISIONE DEI POTERI. RIPRISTINARE I POTERI RELIGIOSI AL DISOPRA DI QUELLI CIVILI VUOL DIRE FARE UN PASSO STORICO INDIETRO DI ALMENO TRE SECOLI. VUOL DIRE RITORNARE AL MEDIOEVO E CREDO CHE NESSUNO VOGLIA RIACCENDERE LE PIRE PER LA RELIGIONE CATTOLICA O APPLICARE LE LE PRATICHE DEI TALEBANI PER L'ISLAM. QUINDI VIENE PRIMA LO STATO CON I SUOI DIRITTI E POI L E RELIGIONE OGNUNA NEL SUO AMBITO

Mirella Sartori per la Redazione di italialaica.it:

Egregio Signor Mansur, la ringraziamo per averci scritto, ma le facciamo notare che assieme ai commenti già pubblicati ne esistono altri dieci da lei spediti. Poichè in tutti sono espresse le sue argomentazioniche non variano molto tra uno scritto e l'altro ci esimiamo dal pubblicarli, però la invitiamo a riunire il tutto in un articolo dove potrà esprimere ciò che pensa senza dover ripetere come accade quando si scrive di impulso. Può mandare il suo pezzo all'indirizzo: info@italialaica.it. Grazie, la redazione

Antonio Mirabelli:

Se, come ha scritto, il velo è un semplice pezzo di stoffa (e per me lo è quindi chiunque può indossarlo come e quanto vuole) perchè se la prende tanto per chi lo critica? Soprattutto non deve confondere ciò che dicono e fanno i sovranismi in Italia ed in Europa, con quanto scritto dall'Autrice e da Martina Franca. Perchè prendersela con loro attribuento loro critiche che non hanno minimamente espresso? Anzi, la coerenza e la serenità della risposta della Montini e le dichiarazioni in favore della sua posizione (la sua signor Mansur) fatte però criticando i suoi attacchi fuori luogo, dovrebbero farla riflettere e dare a Cesare ciò che è di Cesare. Purtroppo lei si sente in difficoltà, lo capisco, è difficile anche passare da un cristianesimo all'altro, figuriamoci dal credere nello stesso Dio con rappresentazioni diverse. Sia lei credente Allah che i credenti nel Dio di Israele), se lo sono davvero, dovrebbero dire che Dio è uno solo. Non esiste quindi quello vero e quello non vero, Dio è Dio, cambia soltanto la propria modalità di ricerca in Lui. Dimenticavo, forse lei non parla da maschilista, quindi potrebbe spiegarci perchè nella sua fede il contrassegno distintivo lo portano solo le donne. Non mi risulta che il sesso "forte" abbia segni di distinzione in Europa. Anche il vecchio continente e quasi tutte le sue religioni autoctone brillano per maschilismo, purtroppo.