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INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA: VIOLAZIONI DEI DIRITTI RICONOSCIUTI NELLE SCUOLE PUBBLICHE

Di Comitato Nazionale Scuola e Costituzione | 08.04.2018


Il Comitato Nazionale Scuola e Costituzione  denuncia le violazioni inviando una lettera agli Enti competenti

Comitato Nazionale Scuola e Costituzione

-  Alla Spett.le Segreteria del Ministro, Istruzione Università Ricerca

-  Alle Direzioni Uffici Scolastici Regionali

Violazione dello “stato di non obbligo” e delle "4 opzioni alternative all’IRC”

Pervengono al nostro Comitato Nazionale Scuola e Costituzione preoccupanti notizie relative alla violazione di diritti riconosciuti dalla Corte Costituzionale (sent.203/1989) a coloro che non si avvalgono dell’IRC (Insegnamento della Religione Cattolica) nelle scuole pubbliche.

Ci vengono segnalati istituti in cui il modello nazionale, previsto -come in anni precedenti-  nella C.M. n.14659 per le iscrizioni all’a.s. 2018-19 (art.10) viene disatteso con delibere di C.d.I. che ne modificano le disposizioni.

Vengono -a quanto ci risulta- soppresse voci  che garantirebbero la libera scelta delle opzioni disponibili.

Ci pare opportuno richiamare all’attenzione delle SS LL che lo “stato di non obbligo” previsto nella nota sentenza della Corte Costituzionale n.203/1989 e n.13 /1991  evidenzia, sia nello spirito che nella lettera, il rispetto della libertà di coscienza che non può essere violato in nome dell’autonomia dei singoli istituti.

Ciò comporterebbe, infatti, una discriminazione, sia tra le sedi scolastiche, sia tra coloro che non frequentano l’IRC all’interno di uno stesso istituto,  costringendo questi ultimi a opzioni non conformi alle proprie esigenze.

Ci sentiamo in dovere di richiamare il rispetto delle pari opportunità per tutti i non avvalenti su tutto il territorio nazionale.

L’osservanza integrale del modello nazionale rappresenta l’attuazione delle cit. sent. come già riportato nella C.M.n.14659 (art.10).

Riteniamo indispensabile un pronunciamento dell’Amministrazione a ciò preposta rivolto a tutte le istituzioni scolastiche statali affinché i casi sopra descritti vengano dichiarati illegittimi, e non abbiano più a verificarsi nel futuro, onde evitare ricorsi a tutela dei diritti di alunni e alunne non avvalenti.

Nella speranza di un rapido intervento presso le dirigenze scolastiche e Ie presidenze dei C.d.I. porgiamo distinti saluti.

Comitato Nazionale Scuola e Costituzione

comitatonazscuolacostituzione@gmail.com

www.scuolaecostituzione.it

Rif. 3497865685

 

 

Un commento

LUIGI TOSTI:

Plaudo all'iniziativa, anche se ne preconizzo l'esito infausto dal momento che la Repubblica Pontificia Italiana è in realtà una Colonia del Vaticano e gli organi giudiziari (Consiglio di Stato e Cassazione) hanno già dato vergognosa dimostrazione di non rispetto del principio di laicità e di libertà religiosa degli atei e dei non cattolici.