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IL "SACRO" CONFINE

Di Lidia Menapace | 20.07.2017


Il "sacro"(?!)confine"
Tra le scemenze insigni che vengono sbandierate sulla questione delle "migrazioni di popoli" in corso, si segnala quella dell'Austria che minaccia di ripristinare quello che a Bolzano eravamo quasi obbligati/e, prima dell'autonomia speciale (e pure dopo) a chiamare "Sacro confine", con tutta la retorica miitarista e la stupidità patriottarda esercitata da ben prima del fascismo dall'Italietta coloniale di "Tripoli, bel suol d'amore",  che ha impedito che mai inziasse la canonizzazione del papa che chiamò la prima guerra mondiale "una inutile strage", appunto Benedetto XIV. Se  l'Austria vuole impedire che dei migranti vengano sbarcati nei suoi porti, é inutile che cerchi il mare al Brennero: non c'è. invece il porto verso il quale indirizzare i suoi eroici strali c'é e si chiama Trieste, città che fu porto dell'area danubiana ecc.ecc. E se quelli e quelle che in Italia si chiamano "sovranisti" disposti a fare blocchi navali e altre pericolose ipotesi belliche nel Mediterraneo, continuano così, sarà il caso di invitarli a leggere la vigente Costituzione italiana fino all'intero art11, il quale non solo "ripudia" la guerra sia aggressiva, che difensiva, ma introduce  il favore dell'Italia a ridurre volontariamente e reciprocamente la "sovranità nazionale",  la strada  per avviare, non l'impossibile Europa degli stati nazionali, bensì l'Europa dei popoli e delle loro culture. lidia.
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