Notizie

CAROVIGNO, SCOPRIMENTO DEL BUSTO DI SALVATORE MORELLI

Di Redazione | 28.06.2022


Giovedì 23 giugno, presso la Biblioteca Comunale di Carovigno, si è tenuto lo scoprimento del busto in ricordo dell’illustre carovignese Salvatore Morelli, che impreziosisce le sale studio della biblioteca a lui intestata.

La cerimonia è avvenuta alla presenza della Commissione Straordinaria del Comune di Carovigno e del Comitato Civico Cittadino Salvatore Morelli di Carovigno con Primarosa Saponaro (Portavoce) e Vito Uggenti.

L’opera, realizzata dall’artista romano Andrea Fogli, è la copia del busto di Morelli, presente nella ‘Sala delle Donne’ alla Camera dei Deputati dal 2017, con la presidenza dell’on. le Laura Boldrini.

Salvatore Morelli (Carovigno, 1824-Pozzuoli, Napoli, 1880), avvocato, patriota, consigliere comunale di Napoli due volte, deputato per quattro legislature per il Collegio di Sessa Aurunca (Caserta), pubblicista e saggista, noto e apprezzato da grandi personalità italiane e straniere (Mazzini, Garibaldi, Victor Hugo, Stuart Mill), concentrò la sua riflessione e scrisse sulla storica diseguaglianza civile, sociale e politica tra uomo e donne e si batté fino alla morte nel parlamento e nel paese per i diritti sempre negati alle donne, con profetiche proposte di legge, che costituiscono il nostro attuale diritto di famiglia del 1975.

Il suo libro memorabile ‘La donna e la scienza’, edito a Napoli nel 1861, è il fondamentale testo storico dell’emancipazione della donna.

Ebbe Carovigno sempre nel cuore e ad essa dedicò il suo primo scritto, edito a Napoli, sulle sue belle tradizioni e in particolare sulla festa della Madonna del Belvedere.

Sono intervenuti la Commissione Straordinaria del Comune di Carovigno e il Comitato Civico Cittadino S. Morelli di Carovigno con Primarosa Saponaro (Portavoce) e Vito Uggenti (che hanno proposto con tenacia questa iniziativa del Busto), lo scultore Romano Andrea Fogli (artista autore del Busto) e Nicola Terracciano, presidente dell’associazione culturale ‘Risorgimento Napoletano’.

 

APS Le Colonne

Nessun commento