Notizie

INCOMINCIAMO A “SABOTARE” LA LEGGE N. 219/2017 SULL'EUTANASIA IN ITALIA!

Di EXIT-Italia | 28.03.2021


Riportiamo qui di seguito l’articolo apparso su molti quotidiani il 24 marzo 2021 e ci limitiamo a fare un solo commento: “come funziona male la nostra sanità nazionale, ci rammarichiamo di una regione italiana che dovrebbe essere ‘progressista’ ed invece lecca anche lei le balaustre parrocchiali e la solita ingiustizia all’italiana!”

Suicidio assistito in Italia: iniziato il primo processo contro un’Asl

Un paziente tetraplegico si è rivolto ai giudici dopo che l’azienda sanitaria aveva respinto la sua richiesta di poter morire senza doversi recare all’estero

Si è tenuta oggi la prima udienza del procedimento di urgenza, in cui un uomo di 42 anni tetraplegico, in condizioni irreversibili si è opposto al diniego ricevuto dalla sua Asl di riferimento delle Marche rispetto alla sua richiesta di accedere al suicidio assistito.

Questa persona chiede dunque al giudice che ordini all'Azienda Sanitaria delle Marche di effettuare le verifiche sulla sua condizione e sul protocollo a cui accedere, così come previsto da una sentenza della Corte costituzionale, per poter procedere - previo parere del comitato etico - alla prescrizione del farmaco letale che il malato richiede, in base alla propria condizione, di poter assumere per porre fine alle sue sofferenze con il suicidio medicalmente assistito. 
Dichiarazione della persona:
“Io, immobile da 10 anni. E l’Asl mi nega il suicidio assistito!

Credo che tutti quelli che si trovano in condizioni simili alla mia debbano avere il diritto di scegliere se andare avanti così, tra dolori e sofferenze, oppure no.

Io ho scelto, non voglio più soffrire. Per questo chiedo di attivare la procedura per il suicidio assistito in Italia.

Nessuno può capire, se non lo vive in prima persona, cosa vuol dire trovarsi in queste condizioni 24 ore su 24. La vita che sto vivendo ormai da 10 anni per me non è più sopportabile.

Preferisco andarmene con dignità piuttosto che vivere per chissà quanti altri anni una vita, piena di dolore, che non mi appartiene»." 

EXIT-Italia, attraverso il suo Presidente, Dr. Emilio Coveri, ha rilasciato questa intervista:
«In attesa della decisione dei giudici, ritengo che sia di una crudeltà inaudita che i cittadini in condizioni gravissime di malattia, come si trova questa persona, debbano passare per i tribunali per ottenere risposte sull'esercizio dei propri diritti.

Ha poi aggiunto Coveri: la EXIT-Italia chiede vista l'urgenza di questo caso e anche dei tanti altri che versano nelle stesse condizioni, al Ministro della Salute, al Ministro della Giustizia ed a questo nuovo Governo, di procedere e rispettare la Costituzione con gli atti necessari affinché le strutture pubbliche applichino la sentenza della Corte costituzionale».

Ci riferiamo alla sentenza del 25.09.2019 che sul caso di dj Fabo ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell’articolo 580 del codice penale per la parte relativa all’aiuto al suicidio.

La Corte ha stabilito che l’aiuto di cui all'art. 580 del codice penale, non è punibile nei casi in cui una persona tenuta in vita da trattamenti sanitari di sostegno e affetta da una malattia irreversibile con intollerabili sofferenze, pienamente capace di intendere e volere e soprattutto capace di prendere decisioni libere e consapevoli.

"Vi è poi la Legge n. 219/2017", riprende Coveri, "che non soltanto è stata disattesa in questo caso, ma che in modo vigliacco, è stata fatta oggetto di totale bavaglio da parte dei mass media italiani, tutti, dico tutti - afferma Coveri- in modo che i cittadini non ne siano a conoscenza."

“E allora dico e affermo” - dice Coveri - “questi vigliacchi pensano di fare il bene del nostro Paese? Questa è EUTANASIA, parziale, va bene, ma si tratta di EUTANASIA!

Abbiamo quindi paura di chiamare le cose con l'esatto termine o abbiamo timore di urtare la sensibilità del vaticano? Ed i nostri parlamentari da strapazzo che cosa stanno facendo? Non lamentiamoci poi se la Spagna ci ha fottuto ed ha approvato la legge sull’EUTANASIA prima di noi. …e noi? …dimenticavo, ora c’è Draghi, uomo della Goldman Sax e inciuciato fino al collo con la B.C.E. e i suoi amici europeisti ed europei franco-tedeschi!”

La Politica italiana non ci dà retta; la Politica italiana ha in mano il nostro PROGETTO DI LEGGE-PROTOCOLLO EXIT depositato e consegnato a Roma ai gruppi parlamentari l'anno scorso ed è stato fatto per bene e confezionato nella misura di poter essere presentato alle Commissioni parlamentari per una discussione: perché allora non ci convocano?

EXIT-Italia

Ufficio Stampa

2 commenti

Giovanni Contini:

Ottima iniziativa sulla quale sono perfettamente del vostro parere e del vostro agire. Però, o avete scritto di corsa senza rileggere, oppure il sito ha copiato con molta disattenzione!

la redazione di Italialaica:

Gentile signor Contini, ringraziamo per l'apprezzamento e per le segnalazioni che ci invia. Cordialità, www.italialaica.it