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COSTITUITO IL COMITATO PERMANENTE PER LA SALVAGUARDIA DELLA SCUOLA DELLA REPUBBLICA

Di Antonia Sani | 26.06.2020


Sul nostro sito trovate il Manifesto costitutivo del Comitato permanente per la salvaguardia della scuola della Repubblica, lanciato in questi giorni da 70 insegnanti di tutta Italia. Noi sosteniamo pienamente questo manifesto, alla cui stesura hanno partecipato alcuni membri del nostro gruppo organizzativo.

Venerdì prossimo, 26 giugno, alle 20.45, online (istruzioni all'interno del manifesto allegato) si terrà un’assemblea di presentazione del Comitato nella quale discuteremo quali iniziative concrete assumere. La situazione è molto grave e la bozza del Piano-Scuola della Conferenza Unificata presentata ieri dal ministero la aggravano ulteriormente.

In questo piano vengono infatti messe per la prima volta “nero su bianco” tutte le direttive che, se attuate, segnerebbero un attacco mai visto alla scuola pubblica statale: privatizzazione/esternalizzazione di una parte dell’orario scolastico, generalizzazione della didattica distanza, abolizione delle classi, affidamento a Regioni e Enti Locali di gran parte della scuola…

Giovedì si terranno in tutta Italia manifestazioni e iniziative pubbliche promosse dall’appello Priorità alla scuola. Noi invitiamo tutti a parteciparenelle rispettive città sulla base della chiarezza delle parole d’ordine e delle rivendicazioni espresse nel manifesto che vi alleghiamo. Non è sufficiente dire “più investimenti”, “più soldi alla scuola”: questa rivendicazione, giusta in sé, può diventare addirittura pericolosa se non si dice anche: “Nessuna privatizzazione, nessuna esternalizzazione, difesa delle classi, difesa dei programmi uguali per tutti, didattica solo in presenza con soli insegnanti dello Stato”. Vi invitiamo poi, la sera successiva, a collegarvi online per discutere come proseguire la mobilitazione.

Manifesto dei 500, 23 giugno 2002

 

INTERVIENE ANTONIA SANI

Al Manifesto dei 500

Cari e care,

questa vostra presa di posizione è importantissima.

Mio cruccio è lo scontro all'interno dell'associazione nazionale per la Scuola della Repubblica, per motivi di nessun valore!

Non vedo l'ora che il Comitato permanente riesca a mettere pace al nostro interno e che si possa di nuovo esprimersi tutti nel nome della Scuola della Repubblica.

Il piano Scuola della Conferenza unificata è quanto di peggio ci potevamo aspettare.

Hanno utilizzato proprio quello che doveva essere rifiutato, una DAD parziale e una scuola fondata sull'emergenza.

Viene anche confusa la digitalizzazione con un'espropriazione della didattica, un'imposizione sull'orario in cui vengono addirittura coinvolte le vite familiari, le disuguaglianze sociali.

Il virus è in agguato, ma non dobbiamo subordinare alle incertezze nel futuro il nostro progetto di Scuola della Repubblica, di Scuola della Costituzione.

Dobbiamo fare "Etsi Deus non daretur".... Non facciamo di questo impalpabile virus l'arbitro di una corretta diffusa istruzione e di una reale formazione critica.

Stiamo alle regole anticontagio, ma non facciamo di esse il motore di una didattica stravagante.

Al prossimo incontro,

Antonia Sani

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