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GLI ESAMI DI TERZA MEDIA ALL’EPOCA DEL CORONAVIRUS

Di Comitato bolognese Scuola e Costituzione; CRIDES- Centro romano di iniziativa per la difesa dei diritti nella Scuola | 12.06.2020


Tra incertezze, avant’indietro, confusione sul da farsi, sia tra alunne/i che tra docenti, ognuno nel suo quadratino on line, siamo giunti anche quest’anno agli Esami di Terza Media, conclusione del primo ciclo di Scuola Secondaria.

Sulla DAD si è scritto di tutto. Didattica a distanza, ma anche giornate di quarantena, tutti a casa, con la possibilità di scrivere, analizzare, esprimere preoccupazioni per un futuro quantomeno altalenante.

Ma ora siamo al redde rationem. Gli ultimi provvedimenti ministeriali relativi alla valutazione finale per l’a.s. 2019-20 si sono manifestati come una sorta di temporale, emanati in un clima dominato da condizioni di disagio certo, e da imprevisti supposti e/o superabili, come testimoniato dall’O.M. n.11 (6.6.20), nonché dalla Legge 41 (6.6.20) di conversione del DL 22 (8.4.20) che ha disciplinato la materia per questo strano anno scolastico 2019-20.

In un simile marasma nessuno spazio è stato ovviamente riservato alla laicità della Scuola, alla cui difesa numerose associazioni democratiche e appartenenti a diverse confessioni religiose si erano assiduamente impegnate nei due anni precedenti.

Questi i termini della questione: il d.lgs 62/2017, nella parte relativa alla valutazione di alunni e alunne prevista nella “buona scuola” renziana, abrogò le norme del T.U. (d.lgs.297/1994, art.185) che non prevedevano tra le materie d’esame la religione cattolica. Nel nuovo decreto non venivano più specificate le materie d’esame, ma venivano indicati come commissari tutti i docenti della classe (e quindi anche il docente di R.C.).

La richiesta delle associazioni al MIUR riguardò una Circolare di chiarimento: se l’irc non è materia d’esame, a che titolo è presente il docente di R.C., e che tutela ha chi non si avvale dell’irc , in sede d’esame, nel rispetto dei principi costituzionali di libertà di coscienza (art.19/Cost) ?

Fu questa una strategia governativa per far tornare l’irc materia obbligatoria inserendo in modo surrettizio R.C. come materia d’esame attraverso l’inclusione del docente di R.C. nella Commissione d’esame del primo ciclo di Scuola Secondaria? Si intende forse tornare ai tempi dell’”esonero” del Concordato del 1929?

Dalla circostanziata risposta a un'interrogazione parlamentare di cui venimmo a conoscenza soltanto nel novembre 2018 ci risulta che qualche riconoscimento l'avevamo ottenuto: il docente di R.C., sulla base della normativa cit. non avrebbe potuto interrogare, pur facendo parte del Consiglio di Classe, come stabilito dai precedenti provvedimenti.

Ma- ci domandiamo- questa disposizione è stata accolta e diffusa dal MIUR?   E' arrivata a tutte le Commissioni esaminatrici delle Scuole Medie del paese?  Nello scorso a.s. abbiamo avuto segnali del tutto contraddittori....

Una richiesta pertanto le sottoscritte associazioni, nel nome della tutela della Libertà di coscienza, ritengono INDISPENSABILE rivolgerla alle Autorità Istituzionali nel presente a.s. 2019-20, estendibile agli anni futuri:

la non presenza del docente di R.C. allo scrutinio di coloro che non si sono avvalsi dell'irc e non hanno scelto la prevista attività alternativa. Potrebbe essere, questo, un piccolo segnale di attenzione e di rispetto per la laicità della scuola.

 

Comitato bolognese Scuola e Costituzione

CRIDES- Centro romano di iniziativa per la difesa dei diritti nella Scuola

Roma,11 giugno 2020

 

Un commento

Martina:

Buongiorno! Non sapevo che esistessero le asociazioni e i comitati che firmano questa nota e sono felice di sapere che esistono. Lavoro oscuro, quasi umile, da formichina quello che sopportano. Immagino le difficoltà,la solitudine. Soltanto il desiderio di giustizia e l'esigenza di fare la propria parte può compensare la sordità di coloro ai quali si rivolgono, sordità non solo per idee diverse, ma anche per opportunismo. Grazie comunque per quello che fanno e per chi da loro accoglienza e spazio.