RISPONDE L'AUTORE

Di Marcello Vigli | 18.02.2020


Per Giorgio Saglietti:

Forse è bene intendersi sul significato di Stato laico. Lo Stato è veramente laico se non privilegia nessuna “narrazione” – religiosa, filosofica, ideologica, – che intenda dare una risposta “convincente” all’interrogativo “chi siamo”, che l’animale “umano” ha cominciato a porsi all’uscita dalle caverne. L’hanno chiamata religione, filosofia, ideologia, costruendone, di volta in volta, una nuova o aggiornando le vecchie; talvolta, delusi, si sono detti scettici, miscredenti, atei. Spesso convinti di aver trovato la risposta “vera”, hanno preteso di imporla agli altri magari in nome di un dio che l’avrebbe rivelata.

Questo insegna uno Stato laico nella sua scuola, che è scuola di tutti e per tutti.

Se ce n’è uno, e io credo ci sia, non può che essere, ovviamente,  il dio di tutti, che ciascuno, però, può chiamare col nome che crede.

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