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CI MANDANO AL PROCESSO RINVIANDO A GIUDIZIO IL NOSTRO PRESIDENTE

Di Exit Italia - Ufficio Stampa | 20.11.2019


Care Amiche e cari Amici,

riportiamo qui di seguito la nota del nostro Dr. Silvio Viale - Presidente del Comitato Etico-Scientifico di EXIT-Italia e Membro della LUCA COSCIONI - Associazione Radicale sul caso della signora Giordano di Paternò - Sicilia con la bella ipotesi che Coveri abbia istigato al suicidio!

 

Chiesto il rinvio a giudizio per Emilio Coveri, presidente di EXIT-Italia e EXIT SVIZZERA ITALIANA per il caso di Alessandra Giordano.

La notizia è su Panorama. Il reato ipotizzato sarebbe quello di "istigazione" al suicidio.

Lo stesso o reato sul quale si è pronunciata la Corte Costituzionale per il caso Cappato sul suicidio di Fabiano Antoniani.

Secondo la richiesta, Emilio Coveri avrebbe determinato o comunque rafforzato il proposito di Alessandra Giordano".

Come responsabile scientifico di Exit-Italia esprimo stupore per questa richiesta.

Sono certo che il confronto tra Emilio e Alessandra sia stato nei limiti del dibattito su eutanasia e suicidio assistito tra i nostri soci, per cui Alessandra ha deciso in autonomia con piena autodeterminazione tempi e modi della  propria morte.

Peraltro le informazioni sulle procedure di Dignitas sono disponibili in italiano sul loro sito.

Colgo con soddisfazione che i dubbi sanitari dei familiari, tenuti completamente all'oscuro da Alessandra, siano stati fugati. Del resto la questione medica è stata affrontata dai medici svizzeri e, come riporta Panorama, non ha creato nessun presupposto di reato per Dignitas.

In questi casi si usa dire "piena fiducia nella magistratura", ma noi lo diciamo con convinzione per la ragionevole certezza che non potrà che emergere la determinazione di Alessandra, mentre l'ipotesi di istigazione sembra nascere da un pregiudizio ingannevole.

Nonostante molti di coloro che hanno beneficiato del suicidio assistito in Svizzera siano nostri soci, è la prima volta che Exit-Italia viene coinvolta direttamente e noi speriamo che questa vicenda, come quelle di DJ Fabo, Davide Trentini, Daniela Cesarini, Pietro D'Amico e Oriella Cazzanello possano contribuire affinché ci possa essere anche in Italia una buona legge su eutanasia e suicidio assistito.

Cari saluti

EXIT - Italia

EXIT SVIZZERA ITALIANA

Ufficio Stampa

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