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NON UN PASSO INDIETRO. BOLZANO SI MOBILITA PER RITORNARE AL FUTURO

Di Verdi Grüne Vërc | 28.03.2019


Non un passo indietro.
Bolzano si mobilita per ritornare al futuro.

Dal 29 al 31 marzo a Verona sarà ospitato il “Congresso Internazionale delle famiglie”. Questo congresso che si propone “di difendere la famiglia naturale sotto attacco” vuole muovere un attacco al diritto di famiglia, alla genitorialità come responsabilità, al diritto all'aborto, ai diritti e alla libera autodeterminazione delle donne e delle persone LGBTQIA+ e alla libertà delle persone migranti.
Un congresso voluto fortemente dal ministro Fontana, che a Verona ha costruito la sua ascesa politica tra fondamentalismo cattolico ed estrema destra, e dal senatore Pillon, che con i suoi ddl mira a minare il diritto di famiglia e le libertà individuali.
Un congresso che raccoglie tra i relatori le personalità internazionali che lavorano per eliminare o limitare il diritto alla libera scelta sull'aborto, che contrastano l'istituto del divorzio, che sostengono la patologizzazione e la criminalizzazione dell'omosessualità e della transgenderismo.
Un congresso che vuole ipotecare la libera formazione della personalità delle nuove generazioni attraverso la fandonia della “teoria del gender”. Un fantasma usato per spaventare le famiglie e attaccare l'educazione che contrasta stereotipi, pregiudizi, esclusione e quell’educazione che guarda alle pari opportunità e alla sessualità.
Un congresso che vuole riorganizzare le forze illiberali, fondamentaliste e fasciste anche in Italia.

Bolzano si mobilita per contrastare chi vuole riportare l'Italia indietro di cinquant'anni.
Quando il diritto di famiglia subordinava la donna all'uomo, quando la violenza maschile contro le donne non aveva neppure nome, quando il divorzio non esisteva e di matrimonio si moriva, quando esisteva una legislazione che discriminava i bambini tra legittimi e illegittimi, quando l'aborto era clandestino e mai una scelta, quando il codice penale prevedeva il delitto d'onore riducendo la donna a proprietà dell'uomo, quando lo stupro era reato contro la morale e non contro la persona, quando l'omosessualità era annoverata nel manuale statistico e diagnostico dei disturbi mentali.

Non un passo indietro.
Solo passi in avanti per un mondo più giusto.
Bolzano andrà a Verona per cancellare questa distorsione temporale.
Per contrastare questa ribalta patriarcale e oppressiva.
Per affermare la libertà di ciascuno all'autodeterminazione.
Per difendere la Costituzione da questo regresso culturale, storico e sociale.
Bolzano andrà a Verona per solidarizzare con i Veronesi che vedono la loro città invasa da odiatori professionisti.

Vi invitiamo ad aderire e sottoscrivere questo invito ad esserci e a mobilitarsi. Scrivi a nonunpassoindietrobz@gmail.com

Vi invitiamo ad essere il 30 marzo a Verona.


AIED - Bolzano
ANPI - Bolzano
ARCI - Bolzano
Bolzano Solidale
Centaurus Arcigay Alto Adige Südtirol
CID - Centro Interculturale Donne
Comitato Pari Opportunità della Libera Università di Bolzano - Unibz
CGIL AGB
Donne contro la violenza – Frauen gegen Gewalt
Fondazione Alexander Langer
GEA - Centro Antiviolenza e Casa delle donne
Human Rights International - Bolzano
OEW - Organizzazione per un mondo solidale
Ordine degli Assistenti Sociali del Trentino Alto Adige Südtirol
PD - Partito Democratico Alto Adige Südtirol
Pro Positiv Südtiroler AIDS-HILFE
Rete ELGBTQI* del Trentino Alto Adige Südtirol
Se Non Ora Quando - Bolzano
Sinistra - Die Linke
SGBCISL
Team Köllensperger
Verdi Grüne Vërc

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Verena Frei
Büroleiterin / Capufficio

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