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SULLA PEDOFILIA DEL CLERO IMPORTANTE ASSEMBLEA IN VATICANO MA SENZA CONCLUSIONI

Di NOI SIAMO CHIESA | 01.03.2019


Comunicato stampa

Sulla pedofilia del clero importante assemblea in Vaticano ma senza conclusioni. La presenza femminile deve diventare determinante per recuperare credibilità DEL CLERO IMPORTANTE ASSE

L’incontro a Roma dei Presidenti delle Conferenze episcopali ha imposto il problema della pedofilia del clero alla Chiesa universale. Un atto penitenziale e la testimonianza delle vittime sono stati fatti nuovi per assemblee di questo tipo. La situazione è emersa con chiarezza: il sistema ecclesiastico è stato organizzato per nascondere e riciclare il prete pedofilo e per non occuparsi della vittima considerata appartenente a una categoria di cristiani di secondo livello. Il problema è stato posto alla Chiesa e all’opinione pubblica per merito della stampa, delle associazioni delle vittime e dei cristiani di base che hanno organizzato le loro proposte di riforma della Chiesa anche e soprattutto partendo da queste questioni.

Nel nostro paese i vescovi hanno dall’inizio minimizzato il problema. Le loro linee di intervento hanno difeso l’arroccamento del sistema per nascondere il prete pedofilo, senza ascolto delle vittime, senza alcuna denuncia alla magistratura. La recente costituzione di un “Servizio per la tutela dei minori” serve solo a prendere tempo.

Le conclusioni dell’incontro fatte da papa Francesco non hanno espresso decisioni concrete, di qui la delusione delle organizzazioni delle vittime che condividiamo. Ora il rischio è quello che tutto si fermi in testi da contrattare con la curia vaticana per dare seguito operativo all’incontro.

Il vero modo di affrontare il problema è quello di immettere nella gestione di tutte le procedure una presenza femminile, non clericale, paritetica con quella maschile, che apporti empatia ed indipendenza all’altezza di situazioni così delicate e dalle conseguenze lunghe e pesanti nel tempo per chi subisce la violenza.

Il testo di Noi Siamo Chiesa (vedi allegato) si conclude sostenendo che la questione della pedofilia del clero solleva problemi generali di organizzazione della Chiesa, in particolare relativi al clericalismo diffuso e ad una sinodalità di cui tanto si parla ma che non decolla.

Roma, 1 marzo 2019                                                    NOI SIAMO CHIESA

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Un commento

LUIGI TOSTI:

" Il sistema ecclesiastico è stato organizzato per nascondere e riciclare il prete pedofilo e per non occuparsi della vittima". Concordo, e questa copertura omertosa è stata dolosamente perpetrata dal Vaticano e dalla Chiesa per finalità tutt'altro che encomiabili, e cioè per "preservare l'onorabilità della Chiesa cattolica" e per non risarcire le vittime, le quali sono state minacciate di scomunica, se avessero osato denunciare o parlare. Ma allora mi chiedo: perché mai il Vaticano e la Chiesa seguitano ad essere "omaggiati" e "privilegiati", anche economicamente, dai nostri "governanti", di qualsiasi partito politico siano? Non si vergognano? E mi chiedo: dov'è finito Mons. Rino Fisichella che ha preteso di presenziare alla trasmissione di "Anno zero" del 31.5.2007 sul servizio della BBC "Sex crimes and Vatican" per negare, con sfrontatezza, che esistesse il problema della pedofilia e che la Chiesa avesse sistematicamente coperto, con omertà, i preti pedofili? Perché la RAI non rimanda in onda quella trasmissione del 31.5.2007? La risposta è semplice: perché per tutti i politici italiani Parigi val bene una messa.