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Roma, Italia.IL RIPUDIO EMANATO ALL'ESTERO NON È RICONOSCIUTO IN ITALIA

Di Redazione | 10.10.2020


Per la Corte di Cassazione una decisione di ripudio emanata all’estero da una autorità religiosa, seppure equiparabile secondo la legge straniera, ad una sentenza del giudice statale, non può essere riconosciuta all’interno dell’ordinamento giuridico italiano a causa della violazione dei principi giuridici italiani. La sentenza è scaturita dal ricorso di una cittadina palestinese il cui marito, anch'esso palestinese, in sua assenza aveva ottenuto il talaq" (ripudio) dal Tribunale Sciaraitico di Nablus (Palestina). In seguito lo stesso tribunale rilasciava il nulla osta al ripudiante per un nuovo matrimonio. Tali sentenze non hanno i requisiti di legge per il riconoscimento in Italia della loro efficacia.

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