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LA SCOMPARSA DI MASSIMO BORDIN

Di Radio Radicale | 18.04.2019


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Era un giornalista straordinariamente competente. La sua rassegna del mattino, “Stampa e Regime”, lo aveva imposto all’opinione pubblica italiana come il decano dei commentatori politici italiani. Era la voce più nota e amata di Radio Radicale, di cui è stato Direttore dal 1991 al 2010. Massimo Bordin ha fatto di Radio Radicale un servizio pubblico di formidabile livello ed indiscutibile valore.

Nel dare conto della vita politica, sociale e istituzionale italiana durante oltre quarant’anni di attività, RR ha raccolto un archivio di enorme interesse storico e civile: 540 mila registrazioni disponibili a tutti gli utenti in tutto il mondo.

Con misura pazzescamente liberticida il governo italiano vuole chiudere Radio Radicale. Il 21 maggio va, infatti, a concludersi la convenzione con il governo per la trasmissione delle attività istituzionali. Le parole pronunciate lunedì da Vito Crimi, sottosegretario cinquestelle all'Editoria, escludono ogni possibilità di proroga. Ascoltate l’ultimo vibrante appello di Bordin per la salvaguardia di RR.

“Salvate Radio Radicale!” - Il testamento politico di Bordin

Ada Pagliarulo annuncia, commossa, in diretta la scomparsa di Bordin

La dichiarazione di Alessio Falconio, direttore di Radio Radicale

Il saluto degli amici a Massimo Bordin si terrà a Roma,

Facoltà Valdese, via Pietro Cossa 40, alle 10:30 di venerdì 19 aprile.

Un commento

Cesare Arpino:

Se era così apprezzato ed amato da radio radicale perchè non è rimasto direttore della stessa radio? E' vero, fu lui a dire di voler lasciare, ma perchè?