gocce

Campagna ferrarese, LA BEFANA

Di Antonia Sani | 05.01.2018


Vi inoltro questa poesia dedicata alla Befana. Risale alla prima metà dell'ottocento nella campagna ferrarese. Mia nonna, nata il 19 settembre 1870 alla vigilia della breccia di Porta Pia, l'aveva imparata da sua nonna. Io l'ho trasmessa ai miei figli  e ai miei nipoti.....
"Dormi bambina, questa è la notte /
che la Befana dalle sue grotte/
esce portando paste e confetti/
e va pei tetti/
e pian pianino/
mette l'orecchio sotto il camino,
e se fan chiasso, cammina altrove...
Alle bambine per far dispetto/
che cattivelle non vanno a letto/
getta carbone/
ma se ascoltando placidamente/
sente dormire tutta la gente/
allor, con arte che ti soprprende/
giù in casa scende/
e tira fuori dal suo fardello/
quanto di buono, quanto di bello...
fiori, confetti, dolci e trastulli /
per i fanciulli.
Dormi bambina/ se dormirai
quando ti svegli ti allegrerai.
Bella è la sorte di domattina,
dormi bambina!

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