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Repubblica Dominicana, UN SOSPIRO DI SOLLIEVO PER LA CONFERENZA EPISCOPALE DOMINICANA: NIENTE ABORTO NEL PAESE

Di Redazione | 24.10.2017


Insieme a El Salvador e Nicaragua, la Repubblica dominicana è uno dei paesi latinoamericani dove  l’aborto è illegale. L’attuale il Codice penale prevede tre anni di carcere per le donne che scelgono di abortire e dieci per medici e personale paramedico che si rendano complici di un aborto. Respinte a maggioranza dal Senato le sollecitazioni della Presidenza,  della ministra de la mujer Janet Camilo e soprattutto della società civile. La deputata Faride Raful, del Partido Revolucionario Moderno, unendosi poi alle proteste dei manifestanti di fronte al Congresso nazionale, aveva detto: “Non potete approvare un Codice penale che martirizza le donne dominicane e non garantisce loro il diritto alla vita”. La Conferenza episcopale della Repubblica dominicana ha ribadito “la difesa della vita come valore inviolabile”, ma i collettivi di donne continueranno la loro lotta a favore della depenalizzazione dell’aborto.

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