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LO SCANDALO DEL XX SETTEMBRE

Di P. Marazzani, commento di Italialaica | 21.09.2020


Bollate settembre 2020,

Spettabile Redazione,

vogliate cortesemente segnalare le gravi omissioni e inesattezze relative al 150° del XX settembre 1870 relative al servizio mandato in onda su Raistoria, canale 54, il 18 settembre 2020:

–   silenzio sul fatto che la ghigliottina di Pio IX esiste ancora ed è conservata nel museo di criminologia di Roma, nessuna inquadratura

–   silenzio sulla strage del lanificio Ajani in Trastevere avvenuta nel 1867 con uccisione anche di un minore, compiuta da zuavi e gendarmi papalini, nessuna inquadratura della lapide commemorativa e nemmeno del grande quadro conservato al Museo del Risorgimento di Milano

–   silenzio sul sacrificio dei fratelli Cairoli nel 1867 a Roma, nessuna inquadratura del monumento

–   numero errato dei soldati italiani morti nell'assalto a Porta Pia o per le ferite ivi riportate, 48 nomi sulla lapide commemorativa e solo 30 dichiarati nel fasullo servizio della RAI

–   la battaglia di Mentana è citata ma è omesso il numero dei garibaldini morti e feriti, circa 500, nessuna inquadratura del grande monumento per tale battaglia sito a Milano

–   silenzio sul brigantaggio nell'Italia meridionale i cui “santuari” erano nello Stato della Chiesa che ospitava il re borbonico in esilio e la sua moglie bavarese, silenzio sul fatto che se ne va in Austria dopo il XX settembre, altro che pacifico Stato aggredito!

–   silenzio sul fatto che i papalini avevano bruciato nei giorni precedenti al XX settembre importanti documenti polizieschi come risulta anche dal Dizionario Storico dell'Inquisizione

Insomma la RAI, soprannominata negli anni '50, Radio Apostolica Italiana, non smentisce mai il suo accentuato filo-clericalismo, giungendo perfino a mistificare la storia del Risorgimento!

A parziale riparazione di tale nefasto documentario Raistoria manda in onda il 25 settembre un altro servizio in cui, correttamente, i morti italiani del XX settembre sono calcolati in circa 50. E' citato anche un convento di clausura romano le cui monache erano dette “le sepolte vive”.

Grazie, saluti

Marazzani Pierino

331 730 2874

Gentile lettore, le siamo grati per l'assiduità con la quale ci legge e ci scrive. Come non essere della sua opinione? Probabilmente la Rai teme di essere "troppo anticlericale" nel citare la storia recente e non del Vaticano. Per fortuna conosco personalmente almeno un monaco che si dichiara "anticlericale". Purtroppo quanti avranno la fortuna di avere un tale prezioso amico?

Saluti cordiali,

Mirella Sartori

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