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LETTERA APERTA

Di Paolo D’Arpini | 17.08.2020


IL MOVIMENTO VEGAN ANIMALISTA (AVA) HA INDETTO UNA PETIZIONE PER CHIEDERE A PAPA BERGOGLIO LA DESTITUZIONE DEI RESPONSABILI ALL’AUTORIZZAZIONE A CELEBRARE NELLA DIOCESI DI BERGAMO LA FESTA MUSULMANA DETTA “FESTA DEL SACRIFICIO” (svolta quest’anno dal 31 luglio al 3 agosto 2020) che prevedeva il raccapricciante sgozzamento di centinaia di animali per ricordare il sacrificio di Abramo che sacrificò un montone al posto del figlio in ubbidienza alle richieste di un dio biblico sanguinario che chiede la morte cruenta di un innocente per riscattare i peccati di un peccatore, aprendo di fatto le porte non solo ad usanze pagane e ad una realtà estranea al Vangelo ma in antitesi con quanto chiaramente espresso Gesù in Mtt 9,13: “Misericordia voglio non sacrificio” (Mtt 9,13).

Queste mattanze non son segni di apertura della chiesa cattolica verso l’universale tendenza dello spirito umano proteso al riconoscimento della fratellanza biologica e la compassione universale ma ad usanze pagane e rituali che perpetuano il disprezzo del mondo animale. Ciò non ostante … – scrive AVA- Don Patrizio Rota Scalabrini, direttore dell’Ufficio Dialogo Interreligioso invitava tutti i parroci a condividere la Festa del Sacrificio e di pregare con i credenti musulmani. In conseguenza a ciò è stata indirizzata una missiva al vescovo di Bergamo, Francesco Beschi in cui tra l’altro è scritto: “Sconcertante l’adesione di alcune parrocchie, come quella di San Francesco, che hanno messo disposizione l’oratorio per celebrare questa festa cruenta e in passato anche la fine del Ramadam”.

Il problema dello sgozzamento lento non  si pone solo in occasione della  Festa del sacrificio ma anche nell'ordinaria  macellazione rituale senza stordimento halal e kosher. Lo sgozzamento “religioso” è previsto sia per il rito islamico (halal) che giudeo (kosher) durante tutto l’arco dell’anno. La deroga alla legge nazionale vigente che obbliga allo stordimento preliminare è stata approvata con Decreto Legge 1° settembre 1998 n° 333, con cui viene permesso, anche nel nostro paese di sgozzare gli animali, con i metodi praticati per motivi religiosi dagli islamici e dagli ebraici. Questa pratica, era stata proibita in Italia nel 1939, perché ritenuta estremamente crudele ed è stata di nuovo permessa dalla legge di cui sopra, che il “verde” Pecoraro Scanio ha fatto, prima, passare alla commissione agricoltura della camera e che poi è stata votata nel 1998 da una maggioranza “democratica” che a parole si dichiarava contro ogni crudeltà, ma che nei comportamenti ha dimostrato invece, come in questo caso, di essere indegna di rappresentare in parlamento una società civile.

La stessa protesta ora riservata alla macellazione islamica e giudea viene da me sollevata ricorrentemente in occasione delle mattanze cristiane: pasqua e natale et similia. Il problema religioso è reale visto che le religioni monolatriche consentono le mattanze rituali e la continua uccisione di animali innocenti, per uso alimentare, quando se ne potrebbe fare benissimo a meno… Usiamo gli occhiali se abbiamo difetti alla vista, il paraocchi non serve…

Paolo D’Arpini – Circolo Vegetariano VV.TT.

 

Un commento

Paola Re:

Sono d'accordo, soprattutto col finale della lettera alla quale aggiungo che non basta evitare di macellare gli animali in occasione delle mattanze. Bisogna smettere di macellarli: il mattatoio è una vergogna squisitamente umana. Gli animali non sono un prodotto a nostro uso e consumo; pensare che siano necessari alla nostra nutrizione è frutto di disinformazione, oltre che di mancanza di empatia. Nel terzo millennio la letteratura scientifica si è espressa in maniera esaustiva a riguardo e la cultura gastronomica offre soluzioni per vivere in buona salute senza mangiare animali. Le eccezioni praticate su minoranze di popolazioni o di persone sono un discorso a parte che si può fare con ragionevolezza.