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LOTTA DI RELIGIONE E DI POTERE...

Di Paolo D'Arpini - European Consumers Tuscia | 10.02.2020


Qualcuno mi chiede come andrà a finire  questa lotta di “religione” in corso. Mi sa che la religione c'entri poco, perché la lotta è sempre per il potere, ma ... sta di fatto che le religioni di origine giudaica (ebraismo cristianesimo e islam) sono in stretto antagonismo fra loro, pur credendo nello stesso “dio", solo che quel "dio" lo personalizzano a loro uso e consumo e quindi debbono combattersi per la supremazia.

In passato metà Europa è stata sotto il dominio islamico per diversi secoli poi i muslim sono stati fermati e pure estromessi, soprattutto per merito dei paesi nord europei (Francia e Inghilterra, etc), solo che la loro campagna non si è fermata all'allontanamento dei muslim dal territorio europeo ma si è allargata alla conquista dei loro domini (vedi la dissoluzione dell'impero ottomano e l'istituzione delle "colonie") soprattutto per motivi di rapina e di sfruttamento delle risorse. Poi ci si sono messi di mezzo i sionisti ed ora la frittata è fatta...

E -come sempre-  è dalla Germania che  parte il messaggio dell’omologazione religiosa o meglio del ritorno alla matrice giudaica. Proprio nella città simbolo di Berlino è in progetto  il primo tempio suprematista, misto giudeo cristiano islamico, con al centro l’altare del culto più importante quello del padre Jawè, con alla sua destra il secondo nato, il cristianesimo, ed a sinistra il terzogenito musulmano. Così viene stabilita la gerarchia nella famiglia monoteista abraminica. E ciò vale anche per le quote di "potere"... D'altronde non potevano esserci dubbi su chi  avesse il predominio.
Infatti si prevede che il "tempio centrale definitivo", quello che sancirà l'omologazione,  verrà costruito proprio a Gerusalemme.  Questo è l’obiettivo finale sionista-globalista ed ogni mossa e parola d'incoraggiamento al  progetto di "unificazione" è ben studiata, non casuale né tanto meno ingenua la parte che sta giocando in tal senso anche il papa Bergoglio...”

Paolo D'Arpini - European Consumers Tuscia

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