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50ANNI DALLO SBARCO : ALLUNAGGIO RELIGIOSO

Di Alessandro Giacomini | 24.09.2019


A cinquant’anni dallo sbarco sulla luna ogni aspetto dell’epico evento è stato commentato, le cronache descrivono minuto per minuto ogni forma di tale impresa comprese le curiosità più significative.

Purtroppo però, come la rotazione sincrona lunare non ci permette di osservare il cosiddetto lato oscuro della luna, due argomenti non sono stati nemmeno menzionati, ma che hanno e avranno una rilevanza nel proseguimento dell’esplorazione lunare .

A ragion veduta si dice “ il primo uomo sulla luna “ in effetti nessuna donna ha mai messo piede sul nostro satellite e a quanto sembra nessuno si stupisce, compresi gli organi d’informazione che mai hanno posto obiezioni, come se il tutto fosse così tranquillamente scontato.

Si potrebbe descriverla come misoginia lunare religiosa, perché proprio la bibbia attribuisce alla donna il primo peccato e rende sospette tutte le figlie di Eva fin dalla loro nascita ad un marchio d’infamia.

Le femmine contano cosi poco che non si menzionano mai in una discendenza , * “ la donna è frivola , stupida e ignorante “.

E anche Maometto non si smentisce, “ ho visto che la maggior parte di coloro che sono nel fuoco dell’inferno sono donne, poiché esse sono ingrate verso i loro mariti e deficienti in intelligenza “ .

Certo, si potrà obiettare che i testi sono antichi ma le radici Giudaico Cristiane rimangono, basti osservare un fatto raramente evidenziato, quando la bibbia vuole umiliare qualcuno lo definisce * “ figlio di donna “, ma nel vangelo gesù è sempre * “ figlio dell’uomo “ , dopotutto si dice ancora : “ figlio di ……. “ per disprezzare qualcuno.

Sono poi quelle stesse radici Cristiane Cattoliche che in Italia hanno acconsentito al suffragio femminile, dicasi diritto al voto, solo 23 anni prima dello sbarco sulla Luna e che nello stesso stato del Vaticano tutt’ora non è permesso ad una donna di votare, perché allora sorprendersi se la luna sta in cielo per l’uomo e ancora in fondo al pozzo per la donna.

L’altro aspetto non meno significativo è l’eventuale allunaggio religioso ,cioè la marcatura ecclesiale del territorio, che sulla terra soprattutto sulle cime delle montagne  ha assunto dimensioni cimiteriali, decurtando in modalità tombale il valore estetico naturale assoluto e insuperabile della sommità di una vetta.

Con tale impropria bollatura si è imposta aggressivamente la religione cattolica con il proprio segno inconfondibile, la croce, che è bene ricordarlo non si è certo distinta nel passato per missioni di pace.

Almeno la luna, almeno quella, dovrebbe rimanere libera e neutra da qualsiasi simbolo religioso , non possiamo permettere a nessuno di strumentalizzarla , c’è un concreto rischio di chi ama la libertà e la stessa umanità che abbia la chiara sensazione di arrivare sul nostro satellite come un ospite indesiderato , questo proprio no, non possiamo permetterlo, perché la luna è di tutti, la croce e le religioni un po' meno.

In conclusione è bene rammentare la risonante e muscolosa analisi del padre della sociobiologia Edward Osborne Wilson , egli sostiene che se l’uomo vuole avere un progresso evolutivo importante, le religioni dovrebbero essere cancellate.

Il grande biologo sostiene che la terra è al limite del collasso e lo è proprio a causa delle religioni che, rendono sotto guinzaglio l’evoluzione umana.

Il padre della sociobiologia sostiene che le religioni sono dotate di elementi che le altre fedi non possono accettare,  perché per quanto essa sia generosa, benevola e caritevole, essa le vuole distruggere.

Ciò che ci sta trascinando verso la distruzione è proprio la fede religiosa, quindi per egli :

“ dobbiamo eliminare le religioni per il bene dell’umanità “.

Meglio quindi un allunaggio religioso o una luna piena….di laicità ?

Al prossimo la scelta.

Alessandro Giacomini

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