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2 GIUGNO REPUBBLICANO

Di Lidia Menapace | 19.05.2016


E come va la preparazione del 2 giugno come Festa della sovranità popolare esercitata? Spero bene e perciò ripeto ad utilità di chi ci si mettesse ora, quel che più ampiamente ho spiegato alcune settimane addietro.

1°Il "nemico principale" oggi è l'astensione, bisogna usare il 2 giugno per costruire una festa (da ripetere ogni anno fino a che non sarà diventata popolare e intoccabile come in Francia il 14 luglio). Che ricorda la presa della Bastiglia, ma non si festeggia assaltando le carceri, bensì ballando tutta la notte.

2°Abbiamo dunque bisogno di un' occasione festosa perché non si supera l'astensionismo a furia di prediche, esortazioni, caldi inviti seguiti da firme prestigiose: una festa ha da essere una  Festa ed essere invitante e  allegra.

3° Che cosa c'é di indiscutibilmente capace di arrecare gioia  gusto festosità nella nostra tradizione carica di glorie e di grandezze? senza dubbio l'unica cosa che non teme smentite nè confronti è la cucina nazionale e regionale.

4° Perciò il 2 giugno occupiamo pacificamente tutti gli spazi di verde pubblico, parchi giardini viali alberati prode cortili di scuole con la tradizionale pianta di gelso ecc.ecc. e rammentando che Convivio e Simposio sono parole solenni e cariche di tradizioni filosofiche e sapienziali illustri, stendiamo tovaglie, portiamo tavoli e imbandiamo  per scambiarli venderli consumarli, insieme  seduti/e a tavola, i cibi della nostra tradizione culinaria, annaffiata da vini  conformi.

4° Ci accorgeremo che -seduti/e a mangiare e bere insieme, ci si guarda in faccia e si parla, magari di ricette di cibo e di modi di vita, ma anche di quel che facciamo;  se abbiamo messo in un angolo ben visibile un tavolino con volantini programmi inviti e annunci delle nostre attività, possiamo invitare chiunque sia a tavola con noi a consultare il materiale, a prendere volantini, magari a firmare per il NO al referendum di ottobre.

5° Ci va? e allora facciamolo alla grande e "in bocca al lupo astensionista", che crepi! lidia

2 commenti

Ezio:

Bella proposta. Unico neo il punto 4, dove la proposta diventa partigiana, divisiva, un'occasione per invitare a votare NO al referendum d'autunno. Io voterò SI. Festeggiamo lo stesso?

martina franca:

festeggiamo e come! Anche perchè quel mettere un tavolino per il No è posto come una possibilità e non un obbligo. E poi non è affatto vero che essere di opinioni diverse sia sempre un atto divisivo: la Festa della Repubblica rimane empre la Festa della Repubblica...