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FUORINORMA2

Di Redazione | 24.07.2018


Roma, 23/24/25 luglio 2018, presso Casa Internazionale delle Donne, via della Lungara, 19

Il programma FUORINORMA2, la seconda edizione del Festival dedicato al cinema neosperimentale italiano diretto da Adriano Aprà, si arricchirà di una selezione speciale che sarà ospitata dalla Casa Internazionale delle Donne, con i film Gesù è morto per i peccati degli altri (2014, 91’) di Maria Arena, My Sister Is a Painter (2014, 37’) di Virginia Eleuteri Serpieri, Al di là dell’uno (2017, 53’) di Anna Marziano e La città senza notte (2015, 90’) di Alessandra Pescetta.
La selezione sarà accompagnata dal progetto SKIN, un programma di performance art a cura di Francesca Fini, con le artiste Paola Mineo e Barbara Lalle.

In caso di pioggia il film sarà proiettato all'interno della Casa /// ingresso a sottoscrizione.

* 23 luglio *
ore 19.00 PERFORMANCE
EGO di Paola Michela Mineo
L’artista è seduta ad un piccolo tavolo apparecchiato di tutti i materiali che accompagnano da anni la sua ricerca: olio, acqua, garze e gesso. Normalmente lei crea dei sottili gusci sui corpi delle persone, iniziando a costruire, con questo primo segno tridimensionale, il ritratto delle persone.

ore 21.00 PROIEZIONE
Gesù è morto per i peccati degli altri (2014, 91’) di Maria Arena
Franchina, Meri, Alessia, Marcella, Wonder, Santo e Totino sono prostitute, transessuali e travestiti, che lavorano da decenni nel quartiere San Berillo di Catania, un pugno di strette vie in rovina lasciate al degrado per 50 anni e oggi più che mai contese da interessi economici sempre più pressanti. Qui ricevono i clienti nei “bassi”, vecchie case sulla strada, ma oggi rischiano di ritrovarsi senza un tetto dove esercitare e di finire ancora più ai margini, nella strada statale Catania-Gela, un non-luogo dove i cavalcavia sormontano la campagna catanese ai piedi dell’Etna.

* 24 luglio *
ore 20.45 PERFORMANCE LIVE MEDIA
SKIN / TONES di Francesca Fini
Un paesaggio che racconta sempre una storia diversa, la nostra pelle, viene sottoposto a scansione con un microscopio digitale che mostra dettagli che sembrano mappe di pianeti sconosciuti. Una varietà infinita di colori, texture e forme, schemi e imperfezioni - talvolta spaventosamente belli - vengono trasformati in informazioni digitali.

ore 21.30 PROIEZIONE
My Sister Is a Painter (2014, 37’) di Virginia Eleuteri Serpieri
«Se vedo ricordo». Questa frase, estratta da un celebre detto di Confucio, è stata la base di partenza di questo film. Tutti i miei lavori precedenti sono figli di questo stesso concetto. Il vedere e il ricordare. In My Sister Is a Painter questo tema viene riproposto attraverso una riflessione sull’arte. Nel film cerco di capire, con l’aiuto di testi come L’occhio e lo spirito di Merleau-Ponty e Il corpo utopico di Foucault, le peculiarità dello sguardo di una sorella pittrice («vedere è avere a distanza») e le motivazioni profonde dietro il suo bisogno di dipingere corpi femminili (il corpo utopico).

Al di là dell’uno (2017, 53’) di Anna Marziano
Attraverso spezzoni di musica, film e testi letterari, Al di là dell'uno propone una conversazione che attraversa il labirinto della violenza domestica e del dolore causato da ideali o circostanze. Raduna diversi tentativi di vivere assieme. Conserva vivo l’amore verso persone che sono morte. In un’ampia riflessione sulla nostra condizione singolare/plurale.

* 25 luglio *
ore 20.00 PERFORMANCE
DRESSED BY YOU di Barbara Lalle
in collaborazione con Interno 14 next
Una performance partecipativa, durante la quale il pubblico interagirà con gli artisti, che diventeranno il veicolo per liberarsi dalle offese che si ricevono ogni giorno dagli altri, ma anche da se stessi, e per vivere un momento catartico comune che porti alla rinascita del singolo e, indissolubilmente, della società.

ore 21.00 PROIEZIONE
La città senza notte (2015, 90’) di Alessandra Pescetta
Dopo il disastro della centrale nucleare di Fukushima, per la bella modella Mariko inizia un incubo senza uscita. Salvatore, il suo ex fidanzato italiano, la sollecita a raggiungerlo in Sicilia per farle superare il trauma. Ma la convivenza si dimostra deleteria per entrambi, l’una incapace di dimenticare e l’altro incapace di comprenderne i turbamenti profondi. L’incomunicabilità sembra tiranneggiare irrimediabilmente nella coppia, fino al raggiungimento di un territorio comune ma intangibile, una dimensione astratta dove trovare finalmente pace, in un’evasione da un mondo disumano e incomprensibile.

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