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'LAICITÉ INCH' ALLAH!

Di Redazione | 05.06.2018


Roma, 14 giugno 2018, ore 18:30 Proiezione del documentario presso Casa Internazionale delle Donne, Via della Penitenza 37

Nell'ambito della rassegna "Storie di donne nell'Islam", proiezione del documentario 'Laicité Inch'Allah!, diretto dalla regista franco-tunisina Nadia El Fani.

“Laicité Inch'allah” è stato girato tra il 2010 e il 2011, ai prodromi e durante la 'rivoluzione dei gelsomini', il movimento di protesta contro l'allora presidente tunisino Ben Alì. La Tunisia è l'unico paese arabo in cui la rivolta popolare ha determinato alcuni cambiamenti politici positivi, pur se contraddittori.

Il film è un inno alla tolleranza, al pluralismo e alla libertà d'opinione e per questo è costato a Nadia El Fani censure e minacce alla sua incolumità.

“Avevo deciso di essere parte del mio film... Filmare me stessa in questa lotta mi è sembrato utile per cercare di fare un passo in avanti verso la libertà di espressione”, ha dichiarato la regista.
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Francia/Tunisia - 2011 - Durata 72 minuti. Distribuzione in Italia: Doc & Film International. Sottotitoli a cura dell’UAAR (Unione degli Atei e degli agnostici razionalisti).
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Nadia El Fani è regista, sceneggiatrice e produttrice. Vive a Parigi. Ha girato principalmente documentari sui diritti umani, la libertà femminile e la libertà di espressione.

Il film 'Laicité Inch'Allah! ha ottenuto il Prix de la Laïcité 2011.
Il progetto Storie di donne nell’Islam, avviato in collaborazione con l'UDI (Unione delle donne in Italia) e la Casa Internazionale delle Donne, nasce dal desiderio di confrontarsi sulle esperienze delle donne nei paesi islamici, condividendo immagini e parole, del presente o del passato prossimo. A tal fine sono stati selezionati film narrativi, documentari, libri e riviste che ben illustrano il vivace protagonismo femminile nei paesi islamici, tra condizionamenti e spinte libertarie.

Gli appuntamenti sono anche un’occasione di incontro fra donne di diverse provenienze: le proiezioni e le presentazioni sono infatti arricchite da interventi di registe, studiose, giornaliste e donne dell’associazionismo che raccontano le loro personali esperienze e forniscono chiavi di lettura di realtà complesse ma spesso ridotte a rappresentazioni stereotipate in Occidente.

Il progetto è a cura di Leila Karami, Layla Mustapha, Isabella Peretti, Nadia Pizzuti e Stefania Vulterini.

 

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