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LINCIAGGIO MORALE DELLA CITTÀ DI VERONA!

«Pochi episodi non devono annullare le opere buone»

E.S.,PEDOFILIA. Lucia Cametti si ribella al linciaggio morale alla città, L'Arena, Mercoledì 21 Luglio 2010 CRONACA, Pagina 8

«Alcuni episodi di pedofilia, da accertare, non possono cancellare tutto il bene fatto da sacerdoti e missionari». Lucia Cametti, presidente della Commissione cultura di Palazzo Barbieri chiama il Consiglio comunale a ribellarsi «contro l’annunciato linciaggio della gloriosa tradizione religiosa della nostra città». Nel mirino dell’esponente di An, c’è la manifestazione, indetta a Verona per il 25 settembre, con corteo per le vie cittadine, da associazioni di vittime di abusi sessuali da parte di religiosi cattolici. La nostra città è stata scelta per gli episodi di pedofilia di cui sarebbero stati vittime, alcuni decenni fa, bambini sordomuti che frequentavano l’istituto Antonio Provolo.

«Tale manifestazione, in realtà», afferma Lucia Cametti, «si preannuncia con una valenza diffamatoria e denigratoria nei confronti di un’intera città che si vuole additare al pubblico ludibrio, ma va ricordato», aggiunge, «che qui sono nati ben 14 ordini religiosi, molti dei quali per sostenere e aiutare gli ultimi della società, che abbiamo una storia radicata nella tradizione cristiana e che continua a dare frutti positivi, quindi, invece di denigrare queste realtà dobbiamo dare loro sostegno e fiducia».

La presidente della Commissione cultura ha già depositato una mozione in cui si chiede al Consiglio comunale di dichiarare «inaccettabile l’equazione per cui il clero veronese equivalga a pedofilia latente» e che la «preannunciata manifestazione corrisponda ad un linciaggio ddi tutta la tradizione della nostra città».

La mozione, sottolinea la promotrice, «esprime anche esecrazione e condanna senza riserve degli ignobili fatti che sarebbero stati commessi da alcuni preti nella nostra città, una volta accertati nelle forme di legge», ma ciò che va evidenziato», aggiunge, «è la ricchezza della nostra storia religiosa, basti pensare a San Giovanni Calabria o a San Daniele Comboni, il primo a liberare dalla schiavitù islamica le popolazioni centroafricane».E.S.

(22-7-2010)