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Lidia Menapace, SUL TESTO DEL VATICANO "NORMAE DE DELICTIS GRAVIORIBUS"
Non mi importa nulla del sacerdozio alle donne, quindi non prendo parola, se non per dire che però, fino a che l'ordinamento cattolico continua definire il sacerdozio un sacramento dal quale le donne sono escluse, la discriminazione è pesantissima
Condivido la sorpresa un po' scandalizzata a proposito di pedofilia non sottoposta alla giurisdizione civile e anche la parificazione della richiesta del sacerdozio per le donne ai peggiori reati che il Vaticano contempli e il fatto che venga addirittura detto "reato". Non mi importa nulla del sacerdozio alle donne, sarei dell'opinione che sia da levare a tutti e che una specie di pastorato sarebbe meglio -per chi fosse credente- esercitato a tempo e a turno da tutti e tutte; quindi non prendo parola, se non per dire che però, fino a che l'ordinamento cattolico continua definire il sacerdozio un sacramento dal quale le donne sono escluse, la discriminazione è pesantissima. lidia
Sull'argomento vedi anche:
Normae de delictis gravioribus
(6-8-2010) |