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L'OTTO MARZO 1880 DI SALVATORE MORELLI
In quella data il "patriota pugliese" presentò in Parlamento, con quasi cento anni di anticipo sulla realtà, un disegno di legge sul divorzio
Di Giacomo Grippa
Nell'imminenza dell'8 Marzo desidero ricordare il contributo dato alle lotte per l'emancipazione femminile e delle giovani generazioni da Salvatore Morelli.
Nativo di Carovigno (BR), in carcere per dieci anni, per una contestazione antiborbonica, avvocato, consigliere comunale a Napoli - ove si prodigò per la costruzione della ferrovia dal capoluogo partenopeo a Foggia e per destinare la metà delle risorse del Bilancio per la formazione dei giovani, proposta non passata per un voto - Morelli divenne parlamentare dal 1867 al 1880.
Il "patriota pugliese", come fu ricordato nel Congresso Internazionale di Medicina a Parigi, a fine '8oo, è stato il primo parlamentare in Europa a presentare disegni di legge per il voto alle donne, il divorzio, la parità fra i sessi e fra i figli legittimi e naturali, per l'accertamento della paternità, per il bicognome ai figli, per la cremazione, per la scuola laica, per l'eliminazione del ministero della Istruzione Pubblica, per la sostituzione del catechismo con le materie scientifiche.
Un importante libro dedicò a questo ultimo tema dal titolo: La Donna e la scienza, ora riedito dalla casa editrice leccese "Pensa".
Si batté contro i lauti indennnizzi concessi al Vaticano per l'esproprio di alcuni beni e contro le prerogative da sovrano concesse al papa, fatto questo che denunciò quale ripristino del potere temporale.
Il misconosciuto "eroe", perché per il suo tempo anticlericale, nel periodo della sua detenzione nelle carceri borboniche, tra Ischia, Ponza e Ventotene, salvò dall'annegamento tre bambini e la grazia che gli spettava la passò ad un vecchio internato con famiglia.
Alla Camera passò una sola sua proposta, veramente innovativa, riconoscere, per la prima volta, alle donne la facoltà di testimoniare nelle cause.
L'ultima fu la ripresentazione del disegno di legge per il divorzio, accolta proprio l'8 marzo 1880.
Il Circolo Uaar di Lecce ha inviato ad enti locali, istituzioni culturali e sedi di associazioni femminili diverse proposte per ricordare il rilevante contributo del "patriota pugliese".
(6-3-2010) |